Lago di Garda, rubinetti mai così «sigillati»

I livelli del lago di Garda stavano  scendendo pericolosamente
I livelli del lago di Garda stavano scendendo pericolosamente
Luciano Scarpetta 04.08.2019

Mai negli ultimi cinquant’anni si era ricorsi a una misura così drastica per fronteggiare l’evaporazione estiva del lago di Garda che resta in crisi idrica nonostante la tempesta di venerdì. Da ieri mattina la portata dei deflussi di acqua verso il mantovano è stata quasi dimezzata passando dai 75 metri cubi di inizio mese a 48. Il taglio netto è sancito dall’accordo tra la Comunità del Garda, l’ingegner Luigi Mille, direttore dell’Agenzia interregionale per il fiume Po (Aipo), organismo deputato alla gestione dei livelli del Garda e dal presidente del Consorzio del Mincio Massimo Lorenzi, ente che cura gli interessi degli agricoltori che attingono dal serbatoio del Benaco per irrigare i campi. «L’OBIETTIVO – precisa il segretario generale della Comunità del Garda Pierlucio Ceresa -, è accumulare una riserva d’acqua per la stagione irrigua, cercando di mantenere durante il mese di agosto i livelli delle acque del lago a misura di turismo, ovvero tra i 95-100 metri cubi sullo zero idrometrico di Peschiera. A fine mese ci rivedremo per fare il punto della situazione è fissare la strategia». Ieri alle 8 in contemporanea con la chiusura parziale dei rubinetti da 75 metri cubi al secondo a 48, i livelli del lago di Garda misuravano 104 centimetri con afflussi di 73,9 metri cubi al secondo e una capacità di riempimento del 77,9% dell’intero invaso. Una misura ideale per la stagione che consente di garantire tutti gli «usi plurimi»: da quelli diretti come produzione idroelettrica, irrigazione, forniture agli acquedotti e agli impianti industriali, a quelli indiretti come attività turistico ricreative, navigazione, pesca e «lavaggio» dei laghi di Mantova. Rispetto all’ormai datata disciplina dei livelli che fino al 15 agosto erogazioni di acqua verso le campagne del mantovano fino ad 88 metri cubi al secondo, la nuova soluzione dovrebbe consentire di giungere a fine estate, senza problemi. Dal mese di maggio, nei giorni di massima piena con 140 cm sopra lo zero idrometrico, il livello del lago era calato esattamente di 40 centimetri, quasi 1 centimetro al giorno a luglio. Da qui l’esigenza di correre ai ripari. Niente paura nell’eventualità di nuovi temporali. «Se ci fosse bisogno di diminuire rapidamente i livelli, questo sarebbe possibile aprendo i deflussi fino a 180 metri cubi al secondo – garantisce Ceresa -, questo grazie ai recenti lavori di pulizia degli argini del fiume Mincio». •

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