Il maltempo presenta
un conto da 20 milioni
a trentatrè paesi

Strade trasformate in fiumi dalla  devastante alluvione di AngoloLa lagheggiata a Desenzano aveva sbriciolato la passeggiata
Strade trasformate in fiumi dalla devastante alluvione di AngoloLa lagheggiata a Desenzano aveva sbriciolato la passeggiata
01.07.2019

Fiumi in piena, allagamenti devastanti, strade sbriciolate da frane e smottamenti, fabbricati scoperchiati dalla furia del vento. L’ennesima doppia ondata «apocalittica» di maltempo che ha investito la nostra provincia tra maggio e giugno presenta il conto. Ammonta a 19,5 milioni la stima dei danni. Un quarto circa dei 78 milioni di euro registrati in Lombardia. Il censimento è stato affidato ai tecnici del dipartimento di Protezione civile nazionale. Sono dunque stati rispettati i tempi dell’inventario dei danni annunciati dall’assessorato regionale al Territorio guidato da Pietro Foroni. Una condizione essenziale per ottenere i risarcimenti. Tra i paesi più colpiti figurano Angolo e Darfo, flagellati dal nubifragio del 21 maggio e da quello di 10 giorni fa. A Desenzano la lagheggiata aveva distrutto la passeggiata. La questione fondi passa ora al Consiglio dei ministri e al Dipartimento di Protezione civile nazionale. La Lombardia ha intanto già provveduto a stanziare le risorse necessarie per far fronte alle emergenze prioritarie. La scorsa settimana la Giunta del Pirellone ha varato una delibera che prevede la totale copertura delle spese sostenute per i lavori di pronto intervento per tutti i Comuni fino a 5 mila abitanti. Una quota che scende all'80% per i paesi fino a 20 mila residenti. «Per fronteggiare le urgenze - spiega Foroni - sono stati effettuati già 34 interventi tra rimozione di alberi caduti, ripristino della viabilità, pulizia di strade e ripristino della funzionalità dei servizi e stabilizzazione dei versanti instabili, per un totale di 600 mila euro a maggio e oltre 2 milioni a giugno». NEL BRESCIANO il maltempo ha provocato 9 milioni di danni a maggio e 10,5 milioni a giugno. Per le prime urgenze sono stati investiti 718.300 euro. Per risanare le infrastrutture servono 6,5 milioni, mentre rimarginare le ferite del territorio richiederà 5 milioni. Le attività produttive hanno subìto lesioni per 3,3 milioni, mentre 4 milioni è il conto presentato dai privati. I Comuni che hanno presentato domanda di indennizzo sono Angolo, Artogne, Bagnolo, Bienno, Borno, Botticino, Bovezzo, Breno, Capriano, Darfo, Desenzano, Ghedi, Idro, Iseo, Leno, Lonato, Manerba, Manerbio, Moniga, Niardo, Offlaga, Orzivecchi, Ossimo, Padenghe, Paisco, Pisogne, Ponte di Legno, Salò, San Felice, Sirmione, Soiano, Sonico, Urago d’Oglio e Vione. •

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