Montirone
saluta il ponte
della «rinascita»

Ora il ponte attende le prove di carico per essere aperto al transito
Ora il ponte attende le prove di carico per essere aperto al transito
Valerio Morabito15.07.2019

È stata la rinascita di Montirone, dopo un anno e mezzo da «tagliati fuori». Nel momento in cui tra sabato e domenica notte è stata poggiata la struttura in acciaio, si è concluso un incubo per i cittadini di questo paese dell'hinterland bresciano: a differenza degli abitanti di Poncarale, hanno pagato a caro prezzo l'abbattimento del viadotto dopo l'incidente del 2 gennaio 2018 in cui persero la vita sei persone.

 

ERANO DECINE i cittadini di Montirone assiepati lungo la strada provinciale 24, ad ammirare lo «spettacolo», nella notte in cui le due gru hanno posizionato l’immane struttura del peso di 320 tonnellate sui possenti pilastri in cemento armato, lunghi 52 metri ciascuno. Un manufatto realizzato dall’azienda bresciana Cmm.Lo stessa scena si è verificata dal lato di Poncarale, dove tra l'altro, visto che i lavori di ripristino del viadotto erano ben visibili, si sono ritrovati anche i due sindaci di Montirone e di Poncarale.

 

INVECE nella mattinata di ieri è stato il tempo dei «selfie», per storicizzare il momento con una fotografia d’occasione. Nell'epoca dell'iper-tecnologia molti cittadini si sono avvicinati alla struttura in acciaio, costeggiando il parco verde di Montirone, per scattare una istantanea, con sorriso più che motivato. Non è finita, però: ora è già scattata l'ultima fase dell’operazione, la messa in esercizio della struttura: si lavora per rendere il ponte che sovrasta la A21 fruibile ad automobilisti e camionisti e spezzare definitivamente l’isolamento. Nelle prossime settimane si svolgeranno le classiche prove di carico, verranno ultimate le pratiche burocratiche ed entro la fine di agosto il viadotto verrà definitivamente riaperto alla circolazione. In attesa di conoscere con esattezza la data, dopo i primi incontri che già si sono tenuti tra il Prefetto di Brescia Attilio Visconti e il sindaco di Montirone Eugenio Stucchi, sono stati diversi i cittadini che hanno voluto rivolgere un pensiero alla famiglia Kornatowski, deceduta tragicamente nell’incidente di quel maledetto 2 gennaio 2018.

 

PER QUESTO MOTIVO, nei prossimi giorni, verranno anche riposizionati gli angioletti (in parte rubati più di un anno fa e poi recuperati da alcuni cittadino) che in maniera simbolica ricordano la famiglia francese. Tra coloro che hanno rivolto un pensiero alla famiglia transalpina anche il sindaco Stucchi: «In questo momento di soddisfazione vale la pena rivolgere un pensiero ai Kornatowski, che hanno perso la vita sul nostro territorio: non li dimenticheremo». Intanto la A21, nel tratto tra Manerbio e Brescia sud, è stata riaperta regolarmente al traffico già nella mattinata di ieri a partire dalle 10, quando sono stati ultimati i lavori di ripristino della struttura in acciaio.

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