Malattie professionali: l’anno si apre in frenata

Malattie professionali in calo
Malattie professionali in calo
C.REB.05.03.2020

Segnali incoraggianti dal fronte delle denunce di malattia professionale: quelle protocollate dagli uffici territoriali dell’Inail nel primo mese di quest’anno sono state 4.634, quasi 300 in meno rispetto allo stesso periodo del 2019 (-5,6%). I DECREMENTI si sono registrati nell’area Industria e servizi (con un calo del 4,3%, da 3.995 a 3.823 casi) e in quella dell’Agricoltura (-12,7%, da 856 a 747), mentre nel Conto Stato il numero delle patologie denunciate è aumentato del 14,3% (da 56 a 64). Le denunce di malattia professionale in Italia sono diminuite sia per gli uomini - passando da 3.609 a 3.401, con una riduzione del 5,8% -, che nelle donne, da 1.298 a 1.233 (-5%). IL RALLENTAMENTO ha interessato sia i lavoratori italiani (da 4.554 a 4.296, con una diminuzione del 5,7%), che gli extracomunitari, da 245 a 224 (-8,6%). Quelle dei lavoratori comunitari, invece, sono state sette in più: in questo caso si è passati da 107 a 114 (+6,5%). In generale le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, quelle del sistema nervoso e dell’orecchio continuano a rappresentare le prime tre malattie professionali denunciate, seguite dalle malattie del sistema respiratorio e dai tumori. Segnali incoraggianti, dunque, nel primo mese del 2020 in un territorio che, purtroppo, continua a pagare un caro prezzo agli infortuni sul lavoro.