Il grande fratello non
dà scampo ai furbetti
«creativi» della strada

La Polizia  locale ha scoperto 4 mila autoveicoli privi di assicurazione
La Polizia locale ha scoperto 4 mila autoveicoli privi di assicurazione
Cinzia Reboni 05.08.2019

Il «grande fratello» non lascia scampo ai furbetti del volante. A Ospitaletto la rete di telecamere installate nei punti strategici del territorio si sta rivelando uno strumento incisivo sul fronte della sicurezza. Emblematici due episodi sfociati in altrettante denunce alla procura. Nel primo caso, un ghanese di 34 anni in sella ad una moto, ha forzato un posto di controllo ed è fuggito, imboccando contromano una pista ciclabile. «La pattuglia ha dovuto desistere dall’inseguimento per non mettere a repentaglio l’incolumità delle persone in sella alla bicicletta», spiega Marco Matteo Mensi, comandante della Polizia locale di Ospitaletto. Ma grazie al numero di targa, gli agenti sono risaliti al proprietario della moto, che lavora in un’azienda di Passirano. «Una volta contestato il reato, l’immigrato è arrivato al nostro comando con una denuncia presentata ai carabinieri di Passirano per il furto della moto. Ha persino chiesto di poter fare ricorso per non pagare la multa - spiega Mensi -. Visionando i video delle telecamere, abbiamo potuto appurare in realtà che in sella c’era lui. Senza patente e privo di assicurazione». Il ghanese è stato denunciato anche per resistenza a pubblico ufficiale, gravi violazioni del codice della strada e falsa denuncia. Nei giorni scorsi altre tre persone sono finite intrappolate nella «rete» della videosorveglianza. Anche in questo caso tutto è iniziato con la fuga ad un posto di blocco. Con una serie di manovre azzardate, il conducente ha provocato un incidente, prima di abbandonare il veicolo. Le telecamere hanno svelato che alla guida c’era un ragazzo. Attraverso la targa è stato rintracciato il mezzo, intestato alla madre del conducente. Convocati al comando, è scattata la messinscena. Il ragazzo - 20 anni, senza patente - afferma di essersi messo alla guida dell’auto perchè la sua fidanzata si era sentita male, e si era messa sul sedile posteriore. La proprietaria conferma la tesi, spiegando agli agenti di aver prestato l’auto alla fidanzata del figlio. I video però li smentiscono. Le telecamere immortalano la ragazza che arriva dopo l’incidente. Quindi viene ripresa al volante dell’auto, con il ragazzo al suo fianco con la maglietta sporca di sangue. Messi alle strette, hanno tutti ammesso le loro responsabilità. Sono stati denunciati - a vario titolo - per resistenza a pubblico ufficiale, fuga dopo aver provocato un incidente e falsa dichiarazione. «IL SISTEMA di videosorveglianza ci ha fatto risolvere molti casi - ammette Mensi -. Le telecamere non devono servire per fare cassa con le multe, ma per la sicurezza. A Ospitaletto in un anno abbiamo identificato 4 mila veicoli senza assicurazione. Il paese è in un punto nevralgico della viabilità, a ridosso dell’autostrada A4, della BreBeMi e della Corda Molle: da qui ogni giorno transitano circa 70 mila veicoli. Ci arrivano richieste di informazioni da tutta Italia». Secondo Mensi, «Ospitaletto è uno dei Comuni più “sorvegliati” della Lombardia, anche grazie ad un esecutivo che continua ad investire sulla sicurezza, e all’Ufficio Tecnico che ha allestito questi impianti fondamentali ed insostituibili per la tutela dei cittadini». •

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