Banda dello spray,
indagini su episodi
nel Bresciano

Il Circus è uno dei locali dove la banda potrebbe avere colpito
Il Circus è uno dei locali dove la banda potrebbe avere colpito
PA.CI. 05.08.2019

Potrebbero avere colpito anche nel Bresciano alcuni dei 7 ragazzi modenesi (tra i 20 e i 22 anni), sei sono stati arrestati mentre uno è deceduto lo scorso 23 aprile in un incidente stradale, finiti in manette perché ritenuti responsabili di una serie di rapine all’interno di discoteche del nord e del centro Italia e di avere scatenato la notte dell’8 dicembre 2018 il panico spruzzando spray al peperoncino all’interno della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo. Nella calca morirono 6 persone, 5 ragazzini e una mamma, che erano nel locale per il concerto di Sfera Ebbasta. COSÌ EMERGE dall’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip di Ancona, Carlo Cimini. Gli investigatori hanno ricostruito gli spostamenti della banda ed è emerso che tra febbraio e maggio di quest’anno alcuni di loro hanno «visitato» il Circus di Brescia, il Dylan di Coccaglio, un locale di Roncadelle e il Florida di Ghedi. La notte tra il 15 e il 16 febbraio Ugo Di Puorto, Raffaele Mormone ed Eros Amoruso (il giovane morto ad aprile) erano al Circus e gli inquirenti stanno accertando se quella notte nel locale sono stati commessi furti. Al Circus Mormone e Di Puorto sarebbero tornati anche nella notte tra il 25 e il 26 maggio. I TRE, in compagnia di una amica, potrebbero avere messo a segno qualche colpo al Dylan nella notte tra l’1 e il 2 marzo quando nel locale di Coccaglio si registrarono furti e gli inquirenti registrarono una telefonata tra Mormone e Andrea Balugani, un 65 enne modenese arrestato pure lui con l’accusa di ricettazione. Al Florida di Ghedi, nella notte tra il 6 e 7 aprile, si sarebbero invece recati Andrea Cavallari e Moez Akari con una amica. Nel locale vi furono furti e Cavallari aveva poi contattato il ricettatore. I due, sempre con un’ amica, sarebbero stati presenti in un locale di Roncadelle nella notte tra l’11 e il 12 maggio. Anche in quella occasione si registrarono furti e il 13 maggio Cavallari aveva contattato Andrea Balugani, il ricettatore. Non sarebbero mai stati nel Bresciano gli altri due arrestati: Souhaib Haddada e Badr Amouiyah. •

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