Politici in carrozzina,
la lezione
dei disabili

La consigliera regionale Carzeri con gli assessori comunali Cerini e Maiolo: un giro istruttivo in carrozzinaIl sindaco Guido Malinverno accompagna Claudia Carzeri in centroMastro Bottardi, l’organizzatoreFoto di gruppo con carrozzine
La consigliera regionale Carzeri con gli assessori comunali Cerini e Maiolo: un giro istruttivo in carrozzinaIl sindaco Guido Malinverno accompagna Claudia Carzeri in centroMastro Bottardi, l’organizzatoreFoto di gruppo con carrozzine
Alessandro Gatta 05.12.2019

«È più facile navigare in barca che in una città sulla sedia a rotelle: parola di Andrea Stella, giovane imprenditore e velista vicentino rimasto paralizzato in seguito a una sparatoria». Sono queste le frasi con cui Marco Mastro Bottardi, paraplegico, desenzanese, anche lui campione di vela e presidente dell’associazione «Garda lago accessibile», ha dato il via al «giretto» in carrozzina, per le vie del centro storico, dedicato stavolta alla politica locale. PER UN PAIO D’ORE ieri pomeriggio, partendo da piazza Matteotti e poi lungo via Roma, fino al lungolago, anche assessori e amministratori pubblici si sono seduti sulla sedia a rotelle e hanno provato ad affrontare le difficoltà negli spostamenti che un disabile vive quotidianamente. C’erano gli assessori di Desenzano Francesca Cerini e Giovanni Maiolo, il consigliere regionale Claudia Carzeri, il vicepresidente di Anaci Brescia (l’associazione degli amministratori di condominio) Francesco Chiavegato. Accompagnati da «Mastro», dai colleghi di Garda accessibile e dal sindaco Guido Malinverno, hanno provato a superare rampe ripide e gradini quasi invisibili, ma che ogni giorno impediscono alle persone con mobilità ridotta di potersi spostare liberamente per la città come tutti gli altri. Un’opera di sensibilizzazione: «A volte è un problema normativo - spiega Mastro - perché la legge dice che basta ci sia un bagno per disabili affinché sia tutto in regola, ma capita che questo bagno, anche se c’è, non sia davvero accessibile. A volte invece è la mentalità: che senso ha, con la consapevolezza di oggi, aprire un bar o un negozio senza una rampa, senza che i disabili possano entrare?». Alle gallerie Imbarcadero o Barchetta di piazza Matteotti, dove un gradino «invisibile» di un paio di centimetri di fatto impedisce il libero accesso a chi si muove da solo in carrozzina. E ancora: la discesa troppo ripida da via Castello a piazza Malvezzi, gli accessi a locali e negozi di cui almeno la metà sono inaccessibili con una sedia a rotelle. «UNA CITTÀ accessibile è un’impresa ardua ma non irrealizzabile», spiega il sindaco Malinverno che chiede anche «l’impegno dei privati». Il consigliere regionale Carzeri, presidente della Commissione territorio nel parlamentino lombardo, anticipa un progetto di legge «che obblighi tutti i Comuni ad adottare il Peba, Piano eliminazione barriere architettoniche». Documento che tra l’altro a Desenzano c’è già. Intanto Mastro Bottardi con i suoi fedelissimi annuncia che dal prossimo anno partirà il censimento di attività, luoghi e locali e che sarà online, «così che chiunque, anche da casa, possa sapere cosa è fruibile a tutti». •