Muore schiacciato
dalle ruote
di un camion

Sotto un lenzuolo il corpo straziato di Ugo Bresciani, schiacciato dal camion alla rotonda della Perla
Sotto un lenzuolo il corpo straziato di Ugo Bresciani, schiacciato dal camion alla rotonda della Perla
Alessandro Gatta 18.07.2019

Una tragedia tanto assurda quanto atroce: schiacciato, arrotato e ucciso da un camion. L’ennesima croce sulle strade bresciane, ieri pomeriggio a Desenzano.

 

LA VITTIMA è il 66enne Ugo Bresciani, idraulico in pensione molto conosciuto in paese. Era in sella alla sua bicicletta elettrica quando è stato travolto da un autoarticolato con targa bulgara, bulgaro anche l’autista, intorno alle 16.30 in località Perla, proprio di fronte al McDonald’s, per imboccare la strada che porta a Castiglione e al casello dell’autostrada.

 

IL CAMIONISTA non si è accorto di Bresciani, che pedalava al suo fianco: l’ha letteralmente schiacciato con le ruote, trascinandolo per diversi metri e provocandogli traumi al torace e alla testa. Una scena terrificante per i tanti testimoni. Sul luogo dell’incidente, si sono precipitate l’automedica e un’ambulanza della Croce Rossa: niente da fare, Bresciani era già morto. Sotto shock l’autista del camion, disperato e in un fiume di lacrime. Adesso però potrebbe essere indagato per omicidio stradale. Il mezzo pesante è stato posto sotto sequestro, su indicazione del magistrato. I rilievi sono stati affidati alla Polizia Stradale di Desenzano, sul posto con due pattuglie insieme a una squadra dei Vigili del fuoco e alla Polizia locale.

 

TRAFFICO IN TILT, e per diverse ore, in una zona critica già di suo: da quel punto si va alla A4, al Leone e verso il Mantovano. Tratto è stato inevitabilmente chiuso al traffico fino al termine delle operazioni di recupero della salma, e di messa in sicurezza. La voce si è sparsa rapidamente in paese: Bresciani abitava da solo in via Lorenzini, divorziato e senza figli. Ha fatto l’idraulico per quasi mezzo secolo e da qualche tempo era in pensione: era spesso in giro in bicicletta, si era comprato una e-bike per pore fare senza fatica i suoi giri a Desenzano e dintorni.

 

LO RICORDANO con affetto gli amici del Circolino di via Gramsci, di cui era un assiduo frequentatore. Chi lo conosceva racconta della sua grande passione per le bocce: era un giocatore provetto, e per il ballo. Solo pochi mesi fa aveva perso la madre: dei parenti più stretti, l’unico a piangerlo è il fratello Enrico. La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale di Desenzano dalle onoranze funebri Brighenti, a disposizione della magistratura. Difficilmente verrà disposta l’autopsia: già nelle prossime ore sarà fissato il funerale.