Desenzano, un tunnel seppellirà il traffico

L’ingresso a Desenzano dal viadotto, la «porta» della cittadinaVia Marconi fra il viadotto e la rotonda della minitangenzale: 40 mila veicoli al giorno e traffico intasato
L’ingresso a Desenzano dal viadotto, la «porta» della cittadinaVia Marconi fra il viadotto e la rotonda della minitangenzale: 40 mila veicoli al giorno e traffico intasato
Alessandro Gatta 16.06.2019

È la «porta» di Desenzano, ma per gli automobilisti è un girone dantesco, una vera «tonnara» a quasi tutte le ore: il tratto in ingresso da Brescia nella città di Sant’Angela, passando sotto il grande viadotto della ferrovia, è il più trafficato e il più inquinato, una vera ferita aperta per la viabilità della capitale del Garda bresciano. TRE LE SOLUZIONI ipotizzate. La più ambiziosa è un tunnel di oltre un chilometro che dal centro commerciale Le Vele, sotto il viadotto della ferrovia, possa «tagliare» buona parte di via Marconi fino alla mini-tangenziale per Padenghe, all’altezza della centrale dell’Enel. Oppure: una strada nuova di zecca che faccia defluire il traffico di via Marconi attraversando le colline, anche se nel mezzo c’è il Monte Corno, e quindi il Plis del Corridoio Morenico del Basso Garda (che come tale, va tutelato). In ultimo, un progetto più soft: deviare i flussi di traffico diretti a Sirmione o in Valtenesi sulle strade alternative già esistenti, potenziando le indicazioni per «spingere» una i veicoli sulle tangenziali. SONO QUESTE le «linee d’indirizzo» del Comune di Desenzano per risolvere il problema del traffico: lunghe code, rumore e inquinamento, con l’imbuto di via Marconi maglia nera per le emissioni. Il Comune ha già affidato l’incarico a una ditta specializzata per realizzare un’analisi tecnica dello stato di fatto e uno studio di fattibilità sugli interventi praticabili per risolvere, così è scritto, «la criticità nell’area compresa dall’uscita dell’autostrada fino alla mini-tangenziale, strada di collegamento per la sponda ovest del lago e porta di accesso al centro cittadino». Si parla, sopratutto, di via Marconi: gli ultimi dati disponibili, dal Piano del traffico del 2011, registrano un traffico giornaliero medio di circa 40mila veicoli, di cui oltre l’80% nelle ore del giorno. «Abbiamo bisogno - spiega il sindaco di Desenzano, Guido Malinverno - di numeri, dati concreti e progetti sostenibili: fatto questo, potremo avviare un confronto con i Comuni vicini e con altri enti, la Regione o lo Stato, e ragionare su soluzioni condivise». IL PROGETTO numero uno, come recita la delibera sulle linee d’indirizzo, parla di «realizzazione di un nuovo collegamento stradale interrato». «Sarebbe un nuovo sottopasso che dalle Vele esca subito dopo l’Enel – continua Malinverno – e che anche se più costoso, potrebbe essere la soluzione migliore. Altra ipotesi potrebbe essere una nuova strada, che attraversi le colline, ma abbiamo il Plis e poi c’è il rischio che si debba fare anche una galleria. Una serie di complessità che non la rendono così sostenibile». Ma esiste anche un progetto più soft: «Potrebbe funzionare - dice ancora il sindaco - perché ci permetterebbe di deviare i flussi di traffico di passaggio dalla località Perla (dove ci sono Esselunga e McDonald’s) sulle tangenziali che portano a Sirmione o a Lonato e in Valtenesi. Perché non tutti quelli che transitano da via Marconi si fermano a Desenzano:- ricorda Malinverno - c’è chi tira dritto verso altre destinazioni, ma intanto crea traffico e inquinamento nel punto critico della nostra viabilità». •

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