Coltellate durante
la movida.
Tragedia sfiorata a Desenzano

Il parco «Le Ninfee» di Desenzano che ospitava la festa di sabato Il parcheggio teatro dell’accoltellamento di ieri notte Le indagini sono affidate agli agenti del Commissariato di Polizia
Il parco «Le Ninfee» di Desenzano che ospitava la festa di sabato Il parcheggio teatro dell’accoltellamento di ieri notte Le indagini sono affidate agli agenti del Commissariato di Polizia
Valerio Morabito Silvia Avigo06.07.2020

Valerio Morabito Silvia Avigo Dietro a quei fendenti non si nasconde una prosaica rissa tra clienti reduci da una serata trascorsa in un locale della movida. Gli inquirenti sospettano di trovarsi di fronte a un regolamento di conti. Di certo ieri notte nel parcheggio del parco «Le Ninfee» di Desenzano si è sfiorata la tragedia. In via del Pilandro due nord africani hanno cominciato a discutere animatamente. Ad un certo punto in mano a C.H., 31 anni, è comparso un coltello con una lama di dieci centimetri con cui ha trafitto a un fianco B.Z.C.: nonostante la ferita, la vittima ha avuto una reazione veemente. L’aggressore ha subito una tempesta di pugni al volto e alla testa. Stramazzato al suolo non ha avuto il tempo di tornare a colpire con altri fendenti il 21enne. Entrambi sono rimasti stesi sul selciato del parcheggio sanguinanti. Era da poco passata l’una. Scattati i soccorsi a Le Ninfee è atterrata l’eliambulanza attrezzata per le missioni notturne. IL 21ENNE È STATO ricoverato al Civile di Brescia: le sue condizioni sono fortunatamente risultate meno gravi di quanto apparso inizialmente, anche se è stato sottoposto a un intervento chirurgico per suturare la ferita. Nello stesso presidio è ricoverato in stato di fermo e piantonato il 31enne che ha riportato dei traumi facciali e la sospetta frattura del setto nasale. Deve rispondere di lesioni gravissime. Stando alle poche notizie trapelate dallo stretto riserbo mantenuto sulle indagini dagli agenti del commissariato di Polizia di Desenzano, si sarebbe giustificato asserendo di essersi difeso perchè vittima di un’aggressione scaturita per futili motivi e alimentata dallo stato di ebrezza. Una versione tutta da verificare. Gli investigatori, come detto, propendono per un regolamento di conti legato ad attività illegali. La lite è iniziata nel parcheggio del parco acquatico «Le Ninfee». Doveva essere una festa estiva, quella organizzata dal Madai Beach, il locale sito all’interno del parco di via Pilandro. E per l’occasione il gestore aveva ingaggiato cinque addetti alla sicurezza. I due nord africani erano appena usciti dal locale. All’interno non avevano dato problemi: la discussione è iniziata davanti al piazzale di ingresso. «Eravamo sul terrazzo si sentiva la musica, ragazzi che cantavano e ridevano, l’atmosfera era festosa, una serata tranquilla, ma poi dal parcheggio sono arrivate urla, parolacce, grida e abbiamo capito che era accaduto qualcosa di grave. Infatti poco dopo sono arrivati i soccorsi. L’elicottero ci ha fatto temere fosse capitato il peggio» raccontato gli abitanti delle case affacciate sul parco. IL GESTORE del Madai Beach, sentito in commissariato come testimone si dice molto preoccupazione. «Ho messo in campo tutta la sicurezza e le precauzioni per garantire una festa tranquilla e pulita, non è possibile controllare ogni individuo all’esterno del locale, ma queste situazioni non fanno bene a chi sta cercando come noi di ripartire. Sono un danno di immagine per tutta la movida del basso Garda». • © RIPRODUZIONE RISERVATA