Ex birreria in fiamme, c’è l’ombra del raid

Il fumo alimentato dall’incendio ha costretto a chiudere per 3 ore  la pista d’atterraggio del «D’Annunzio» Le fiamme sono divampate dal tetto della cascina di via Aeroporto Quel che resta dell’immobile avvolto dalle fiamme l’altra notte
Il fumo alimentato dall’incendio ha costretto a chiudere per 3 ore la pista d’atterraggio del «D’Annunzio» Le fiamme sono divampate dal tetto della cascina di via Aeroporto Quel che resta dell’immobile avvolto dalle fiamme l’altra notte
Valerio Morabito 08.12.2019

Sull’incendio che ha devastato una ex birreria a Montichiari si allunga l’ombra del raid incendiario. Le fiamme sono divampate poco dopo mezzanotte di ieri dal tetto del cascinale che fino a pochi anni ospitava un locale proprio di fronte all’aeroporto. Poi il locale, complice la crisi dello scalo aereo è stato chiuso e l’immobile non ha trovato più imprenditori disposti a investire nella ristorazione. L’incendio ha sviluppato una densa colonna di fumo che ha avvolto anche la parte est dell’aeroporto dove per tre ore è rimasto in vigore lo stato di allerta. Sul posto sono arrivati in forze i Vigili del fuoco con squadre di Brescia, Desenzano e Castiglione. C’è voluta tutta la notte per spegnere tutti i focolai nel cascinale di via Aeroporto. Il fuoco e il calore hanno distrutto mobili e attrezzature custodite nell’immobile. LA COLONNA DI FUMO, come detto, si è diretta proprio sulla pista del D’Annunzio rimasta chiuso per qualche ora. Così quando la situazione si è normalizzata i voli cargo Dhl diretti nella cittadina tedesca di Lipsia sono riusciti a decollare. Le indagini sono state affidate ai carabinieri della stazione di Montichiari che hanno effettuato una meticolosa ricognizione tra le macerie fumanti. I rilievi dei tecnici dei Vigili del fuoco sono proseguiti alle prime ore del giorno. Tutto - a partire dalla presenza di diversi punti di innesco e di tracce di sostanze infiammabili, fa propendere per un un rogo doloso. A rafforzare il sospetto la circostanza che una delle reti attorno alla cascina sia era stata tagliata. Le persone che hanno appiccato le fiamme potrebbero essere entrati da quella breccia, ma gli inquirenti non escludono neppure il buco sia stato aperto in precedenza. Molte cascine della zona diventano un rifugio per senzatetto e sbandati. All’interno dell’ex birreria insomma potrebbe essere entrato qualcuno abusivamente. •