«Vostra l’eredità di
Nadia Toffa». Ma è una
truffa: c’è la denuncia

La denuncia sulla tentata truffa è stata sporta contattando i carabinieri
La denuncia sulla tentata truffa è stata sporta contattando i carabinieri
Mario Mattei 18.10.2019

Questo tentativo di raggiro contiene un ingrediente che lo rende davvero spregevole: l’utilizzo del nome di una persona famosa e deceduta di recente, la cui scomparsa aveva avuto un’eco enorme destando grande commozione a Brescia e non solo. SONO ALMENO due le segnalazioni di cui si è venuti a conoscenza, ma non è escluso che i tentativi di truffa siano stati anche altri. Utilizzando reali nomi di notai del distretto di Brescia, che erano ovviamente all’oscuro della faccenda, alcune persone si sono presentate da due parroci della città spacciandosi come collaboratori di alcuni studi professionali, e hanno spiegato ai religiosi di aver ricevuto l’incarico di contattarli perchè la parrocchia risultava beneficiaria dell’eredità di Nadia Toffa. Per il pagamento delle imposte di successione e quindi per poi entrare in possesso di ciò che spettava loro, è stato detto ai parroci, era però necessario effettuare un versamento di qualche migliaio di euro (a quanto pare, non una cifra clamorosa, comunque consistente, confidando che indicando numeri non da capogiro qualcuno potesse abboccare) verso un determinato codice Iban, e lasciando anche un numero di cellulare al quale poter essere ricontattati. A quel punto però i parroci hanno contattato gli studi notarili che erano stati indicati loro, ed è emerso che quello che era stato architettato non era altro che un tentativo di truffa, appunto non andato a buon fine; e dopo la prima segnalazione, quando è arrivata anche la seconda è emerso come quella non fosse una semplice coincidenza ma un raggiro provato dalle stesse persone. Sono stati così avvisati i carabinieri ai quali è stata sporta denuncia; e l’invito a questo punto è anche quello di segnalare altri episodi, perchè c’è il sospetto che i malviventi abbiano messo in scena il loro tentativo anche altre volte. «SE DOVESSERO emergere altre situazioni simili, è bene avvisare immediatamente chi di dovere - sottolinea Enrico Lera, presidente del consiglio notarile di Brescia -. Peraltro questa è un’azione davvero odiosa, perchè va a sfruttare la figura di una persona che non c’è più. Invitiamo tutti a stare attenti, non solo le parrocchie ma anche associazioni e pure semplici privati. In caso qualcuno sia stato avvicinato da queste persone, faccia subito la segnalazione». Truffa sventata allora, ma la guardia resta alta verso chi pensa di sfruttare il nome di Nadia Toffa, una coraggiosa giornalista che ha speso la propria vita proprio per combattere questi odiosi crimini. •

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