Via Milano cambia volto Ha inizio la metamorfosi

Il sottopasso ferroviario di via Rose: strada pronta in autunnoIl sindaco Emilio Del BonoL’assessore Federico ManzoniUn rendering del progetto di riqualificazione di via Milano che prende il via la prossima settimana
Il sottopasso ferroviario di via Rose: strada pronta in autunnoIl sindaco Emilio Del BonoL’assessore Federico ManzoniUn rendering del progetto di riqualificazione di via Milano che prende il via la prossima settimana
Mimmo Varone23.05.2020

Decollano lunedì, i lavori di riqualificazione di via Milano per oltre 4,5 milioni di euro. Si parte con il rifacimento delle reti dei sottoservizi, nel sottosuolo verranno posate altre infrastrutture per servizi telematici. La strada in superficie sarà completamente rifatta con carreggiata di 7 metri e due corsie laterali di tre metri ciascuna, protette da cordoli e divise a metà tra marciapiedi e ciclabili unidirezionali, entrambi con fondo di colore diverso, senza barriere architettoniche e nuove fermate dei bus. SARÀ un lavoro di 18 mesi fino a ottobre dell’anno prossimo. Se non ci saranno intoppi, nell’autunno 2021 (un paio di mesi prima del termine ultimo per l’uso dei finanziamenti statali) la porta ovest di Brescia diventerà un esempio di città del futuro. L’eliminazione dei parcheggi laterali verrà ampiamente compensata dai 75 nuovi posti nell’area del nuovo teatro all’ex Ideal Standard e altri 44 alla nuova «piazza Caffaro», prevista con l’abbattimento del muro di cinta dello stabilimento (una trattativa è in corso con la Soprintendenza che vorrebbe mantenerlo). Aggiunti ai 290 esistenti a est e ovest della via porteranno la dotazione a 439 posti. E una volta per tutte si precisa che la via manterrà il doppio senso di marcia, ridotto a uno solo in certe fasi dei lavori. È un’opera di tale complessità da assomigliare agli ingranaggi di un orologio. Ma tutto deve tenersi. I cantieri dei sottoservizi sono di A2A, che investe 2,5 milioni per sostituire 180 metri di doppia tubatura del teleriscaldamento e 600 di rete gas, posare 4.400 metri di nuovi cavi elettrici e sostituirne 1.500, rifare un chilometro di acquedotto e altrettanto di rete fognaria. In più verrà posata la dorsale di fibra ottica con allacci in banda larga agli edifici, installazione di altre 18 telecamere di videosorveglianza in aggiunta alle 8 esistenti, attivazione di 36 punti wi-fi, sensori di controllo di livello delle acque, illuminazione (nuova), inquinamento acustico, e infrastrutturazione dei parcheggi. Si parte da ovest, dalla rotatoria della tangenziale a ridosso del Mella, con il teleriscaldamento, e i cantieri A2A andranno avanti da soli fino al prossimo ottobre per tratti di strada non superiori ai 100 metri lasciando via Milano sempre percorribile nei due sensi, con deviazioni verso i quartieri nei punti di interruzione. A ottobre scatterà, sempre a partire da ovest dove nel frattempo i sottoservizi saranno completati, la riqualificazione della strada. E si procederà così per tutto il chilometro fino all’altezza di Esselunga, compreso il tratto di via Villa Glori fino al passaggio a livello, per un totale di 19.800 metri quadrati. Ma se i tempi di A2A sono certi, quelli della riqualificazione in superficie non lo sono altrettanto. Il 13 scorso la Loggia ha approvato il progetto esecutivo per un importo di 2,368 milioni e ha avviato la gara d’appalto. I ricorsi sono sempre in agguato, se ci fosse l’ingranaggio si romperebbe, mettendo in crisi la tempistica. Il sindaco Emilio Del Bono, tuttavia, è ottimista. «Abbiamo ridotto i tempi di presentazione delle offerte proprio nell’ottica della continuità e i contenziosi sulle opere viarie sono meno complessi – dice -. Se poi sforassimo di qualche mese, non credo che la presidenza del Consiglio faccia decadere i finanziamenti». Del Bono ha annunciato ieri l’avvio dei lavori con gli assessori Michela Tiboni (Urbanistica), Valter Muchetti (Lavori pubblici), Federico Manzoni (Mobilità) e il suo dirigente di settore Stefano Sbardella, il responsabile reti di A2A Francesco Buresti. Hanno precisato che le informazioni ai residenti dei tre quartieri interessati (Fiumicello, Porta Milano e I Maggio) saranno dettagliate e periodiche per ridurre al minimo i disagi viabilistici. Ci saranno deviazioni per le linee bus 3, 9 e 12, e tutte le volte saranno indicate le alternative. Fino a settembre mancherà però l’alternativa di via Rose ancora chiusa per i lavori al sottopasso. C’è la consapevolezza che «Oltre la strada» entra ora in una fase molto impegnativa. «Potevamo limitarci a un restyling superficiale rinviando i sottoservizi, ma soprattutto il teleriscaldamento richiedeva interventi urgenti e in questo modo diamo una risposta strutturale che durerà anni», dice Del Bono. E con la doppia ciclabile protetta, «a parte l’interruzione dall’uscita del Violino al ponte Mella, si potrà andare dalla Mandolossa a piazzale Garibaldi in sicurezza - aggiunge - in alternativa alla seconda autostrada dal De Andrè al ring». Come a dire che tutto risponde a un progetto preciso di città. • © RIPRODUZIONE RISERVATA