Un milione di bresciani alle urne

Giuseppe Spatola 26.05.2019

Tutto è pronto per l’election day. Oggi poco meno di un milione di bresciani saranno chiamati alle urne per eleggere i futuri europarlamentari, tra questi oltre 11 mila neo-diciottenni alla prima esperienza di voto, e più di mezzo milione di bresciani sceglieranno un nuovo sindaco in 147 Comuni. NELLE AMMINISTRATIVE in 550.024 (277.447 donne e 272.577 uomini) dovranno esprimere una preferenza in una delle 1.170 sezioni allestite e che rimarranno aperte dalle 7 alle 23. Per 81 comuni la sfida sarà a due. Record invece per Montichiari dove le liste depositate sono ben 13. In 23 enti locali invece si corre in solitaria con il quorum come unico avversario. In questo senso il prefetto Attilio Visconti ha ricordato che per i comuni con un solo candidato si devono avere il 50 più uno dei votanti: «Altrimenti il Comune verrà commissariato». Nei comuni fino a 5 mila abitanti si può esprimere una sola preferenza, due di genere diverso per tutti gli altri Comuni. «In caso di mancato rispetto della differenza di genere verrà considerato valido solo il primo nome scritto sulla scheda», hanno rimarcato in prefettura. Per le comunali lo spoglio inizierà domani alle 14. Per l’Europarlamento nel collegio a cui appartiene Brescia sono sedici le liste in corsa sulle quali saranno chiamati al voto 954.732 bresciani (486.717 donne e 468.015 uomini). Tre le preferenze esprimibili, con alternanza di genere. In questo caso lo scrutinio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi alle 23. L’elettore ha diritto di manifestare il voto di lista tracciando con la matita copiativa un segno sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta o nel rettangolo che lo contiene. Se si esprimono più preferenze per candidati tutti dello stesso sesso, vengono annullate le preferenze successive alla prima. Il sistema elettorale è un proporzionale puro con lo sbarramento al 4%: le liste che non superano la soglia non ottengono seggi. • Giuseppe.spatola@bresciaoggi.it

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