Ubi, Intesa è già al lavoro sulle prossime mosse e per il nuovo vertice

Gli esterni della sede di Ubi Banca a Brescia in via Cefalonia
Gli esterni della sede di Ubi Banca a Brescia in via Cefalonia
Mario Mattei01.08.2020

Intesa Sanpaolo lavora alle prossime tappe dell’operazione per l’aggregazione di Ubi Banca. L’Offerta pubblica di acquisto e scambio si è conclusa con il 90,2% di adesioni, ben oltre le aspettative di tutti gli osservatori. Sulla base del documento di Offerta e di alcuni «aggiustamenti», Ca’ de Sass - come spiegato in una nota - arriverà a detenere complessivamente azioni pari a circa il 91,0149% del capitale sociale dell’ex popolare. E considerati i risultati provvisori, si legge ancora nel comunicato, la Condizione Soglia Percentuale (ossia la detenzione da parte dell’Offerente di una partecipazione complessiva pari ad almeno il 66,67% del capitale sociale dell’Emittente) risulta avverata. I risultati definitivi saranno resi noti attraverso un comunicato che sarà diffuso entro le 7,59 - prima dell’apertura di Piazza Affari - di martedì 4 agosto: conterrà anche le indicazioni sull’avveramento o il mancato avveramento di ciascuna delle altre condizioni di efficacia dell’operazione. Il pagamento del corrispettivo sarà effettuato il giorno dopo. AGLI INIZI della prossima settimana inoltre Ca’ de Sass invierà una lettera al board di Ubi Banca per chiedere di convocare l’assemblea dei soci per la nomina di un Consiglio di amministrazione espressione del nuovo socio di maggioranza. Il nuovo Cda dell’ex popolare, eletto dalle assise che saranno fissate tra il 15 settembre e il 15 ottobre, procederà, entro la fine dell’anno, alla cessione delle oltre 500 filiali a Bper e delle attività assicurative a Unipol, così come previsto negli accordi già sottoscritti nei mesi scorsi nell’ambito dell’operazione e nelle condizioni imposte dall’Antitrust. Ad aprile del 2021, invece, in occasione dell’assemblea per l’approvazione del bilancio, Ubi - quasi sicuramente - sarà chiamata anche a dare il via libera al progetto di fusione in Intesa Sanpaolo. Il raggiungimento della quota del 90% determinerà il delisting del titolo Ubi dato che Intesa non ne ripristinerà il flottante. Ca’ de Sass si è impegnata ad acquistare i «titoli non consegnati alle stesse condizioni dell’offerta (17 azioni proprie di nuova emissione ogni 10 Ubi oltre al pagamento di 0,57 euro cash per ciasun titolo) oppure di liquidare i soci (a un prezzo di circa 3,50 euro)», spiegano gli analisti finanziari di Equita, convinti che il livello di adesioni premia un’operazione «molto trasparente e lineare. Confermiamo la nostra sensazione, in base a cui il raggiungimento di un’ampia condivisione dei soci avrà anche ripercussioni positive sul deal perché determina un forte consenso sull’integrazione da parte degli stakeholders annullandone i rischi di esecuzione». IN CASA UBI, nel frattempo, l’attenzione è concentrata sul Consiglio di amministrazione di dopodomani per l’approvazione dei risultati finanziari del primo semestre. In quell’occasione il consigliere delegato, Victor Massiah, potrebbe annunciare, secondo i rumors circolati negli ultimi giorni, la decisione di lasciare la guida della banca. In Borsa giornata con performance diverse per i titoli dei due gruppi bancari. Ubi dopo il balzo iniziale, arrivando a guadagnare anche il 7,6% a 3,68 euro, ha chiuso la giornata di contrattazioni con un +4,41% a 3,574 euro. Intesa Sanpaolo dopo l’apertura con un progresso dell’1%, ha archiviato il venerdì di Borsa con un calo dell’1,6% a 1,7072 euro. • © RIPRODUZIONE RISERVATA