Travolta da un camion Muore la ciclista Agosti

I rilievi affidati alla Polstrada. I soccorritori non hanno potuto che constatare il decesso della donnaRoberta Agosti, 51 anni, era tesserata per il Team Millennium
I rilievi affidati alla Polstrada. I soccorritori non hanno potuto che constatare il decesso della donnaRoberta Agosti, 51 anni, era tesserata per il Team Millennium
Valerio Morabito05.07.2020

La tragedia è avvenuta in una manciata di secondi. La bici ha scartato sulla sinistra entrando in rotta di collisione frontale con un’autocisterna adibita al trasporto latte. L’impatto non ha lasciato scampo a Roberta Agosti, atleta 51enne di Brescia tesserata per il Team Millennium. Il dramma si è consumato ieri in territorio di Lonato davanti al compagno della vittima Marco Velo, corridore ex professionista e oggi assistente in veste di responsabile della sicurezza al Giro d’Italia del commissario tecnico della nazionale di ciclismo Davide Cassani. La coppia si stava allenando in compagnia di una decina di amici. Da Madonna della Scoperta si stavano dirigendo verso Lonato, lungo una stretta strada di campagna. Erano le 10,30 quando in località Castel Venzago Roberta Agosti si è andata a schiantare contro un camion che trasportava latte in via Fenil Nuovo. La 51enne è deceduta sul colpo. Nonostante indossasse il caschetto di protezione, il trauma cranico è risultato fatale. IN UN CRESCENDO di disperazione i compagni di allenamento della vittima hanno lanciato l’allarme. Il 112 ha fatto levare in volo l’eliambulanza, fatta rientrare quando i sanitari giunti con un’ambulanza della Croce Rossa hanno comunicato alla centrale operativa il decesso della 51enne. In via Fenil Nuovo sono arrivati anche due equipaggi della polizia stradale di Desenzano, che hanno effettuato i rilievi dell’incidente. La dinamica è semplice nella sua drammatica assurdità. Via Fenil Nuovo è rimasta chiusa al transito per oltre due ore. Il gruppo di ciclisti, che nella prima mattinata di ieri aveva percorso le aree intorno alle Colline Moreniche e dalla Madonna della Scoperta stava facendo rientro a Brescia, nel momento in cui stava percorrendo via Fenil Nuovo ha incrociato un tir che trasportava latte. Il mezzo pesante era quasi fermo e aveva suonato il clacson per farsi notare dalla comitiva in sella alla bicicletta. Non è ancora chiaro se Roberta abbia dovuto frenare bruscamente per una sbandata dei ciclisti che la precedevano, se abbia voluto cercare di evitare una buca o se, come appare più plausibile si sia girata all’indietro per vedere dove fosse la coda del gruppetto. L’unica certezza è che si è schiantata frontalmente con il mezzo pesante. La salma della donna è già stata riconsegnata alla famiglia. Il pm di turno Ambrogio Cassiani non ha ritenuto indispensabile disporre l’autopsia. I funerali sono in programma domani alle 15.30, nella parrocchia del Buon Pastore di viale Venezia a Brescia partendo alle 15.15 dall’obitorio della Poliambulanza. È stato aperto come atto dovuto un fascicolo con l'ipotesi di reato di omicidio stradale. Un atto dovuto. «Ho visto il gruppo di ciclisti in lontananza - racconta sconvolto il 50enne che era alla guida del mezzo pesante - che stavano procedendo in maniera compatta nell’altra corsia. Ero distante circa 150 metri dall’azienda in cui dovevo portare il latte. Poi, all’ultimo, ho notato che una ciclista ha sbandato. E purtroppo non ho potuto fare nulla». •