Tradizione
e futuro: è la
1000 Miglia Green

La 1000 Miglia viaggia verso il futuro: ora la svolta «green» per la più bella corsa del mondo
La 1000 Miglia viaggia verso il futuro: ora la svolta «green» per la più bella corsa del mondo
Alberto Armanini20.09.2019

MILANO Due anni fa, quando la 1000 Miglia si è presentata al pubblico con lo slogan «Since 1927, crossing the future» - letteralmente: Dal 1927, attraversando il futuro - è rimasta in sospeso una questione non da poco. Come si guarda al futuro se il protagonista dell’evento è un passato remoto, finito, sigillato nel trentennio 1927-57? La risposta, due anni dopo, si chiama 1000 Miglia Green, la prima gara di regolarità per automobili ibride ed elettriche. E non si tratta soltanto di inventare (o quantomeno canonizzare) un nuovo genere delle competizioni: l’evento, organizzata da 1000 Miglia Srl con il patrocinio di Regione Lombardia, la partnership di Consorzio Franciacorta e la consueta cascata di sponsor prestigiosi, è la sponda ideale per parlare di futuro, di mobilità sostenibile e di territorio. Una corsa, certo, ma anche un incubatore di idee che s’infila come un guanto nella tempesta di dibattiti «verdi» di questi ultimi tempi.


«LA 1000 MIGLIA ha piedi forti nel passato, la sua edizione storica ha rappresentato una sfida continua per le auto ma ha fatto cose mirabili anche in quanto ad avanzamento tecnologico e infrastrutturale - ha spiegato l’amministratore delegato di 1000 Miglia Srl Alberto Piantoni alla conferenza stampa di presentazione in Regione -. Oltre all’evento vero e proprio, che porterà numerose auto da Brescia a Milano e da Milano a Lainate, vorremmo rilanciare il dibattito sul futuro sostenibile della mobilità. Per questo Palazzo Loggia ospiterà un “green talk” sui temi della mobilità sostenibile nella mattinata di venerdì 27. L’altro punto è il viaggio da Brescia a Milano per rinforzare il legame con il territorio: proveremo a far assaggiare i nostri prodotti. E in piazza Gae Aulenti a Milano avremo un villaggio tecnologico che offrirà un ulteriore sguardo sul futuro». Questa particolare versione della 1000 Miglia, che andrà in scena il prossimo weekend da Brescia a Lainate, sarà «green» nel vero senso della parola. Dalle auto, elettriche e ibride, al merchandising realizzato con materiale riciclato. Si partirà venerdì pomeriggio con le prime prove sul circuito cittadino che da tradizione fa da prologo alla rievocazione della 1000 Miglia. Quindi la tappa Brescia-Milano (passando per la Franciacorta e Bergamo). Infine da Milano a Lainate, per l’arrivo al Centro di Guida Sicura Aci Sara. E le auto? «Saranno un massimo di 40 esemplari - rivela Paolo Tomaselli, dall’ufficio sportivo di 1000 Miglia Srl -. Oltre alle auto elettriche e ibride già in commercio vedremo su strada prototipi e anteprime, tra cui alcune Polestar 1, auto la cui commercializzazione avverrà entro il 2019, una Volskwagen ID3 in anteprima italiana, alcune Tesla Roadster, di cui esistono 1500 esemplari al mondo, ma non solo. Ci saranno anche alcune vetture storiche native. Una Detroit elettrica degli anni ’20 e una Milanina Zagato degli anni ’70, una sorta di Smart ante litteram». «L’iniziativa ci ha incuriositi fin da subito - ha aggiunto l’assessore regionale all’agricoltura Fabio Rolfi -. Oltre alla passione per le auto e per la 1000 Miglia in genere come evento sportivo e di costume, si tratta di proiettarsi nella modernità ad ogni livello. Soprattutto la politica, che è chiamata a fare scelte di programmazione sulla mobilità sostenibile. E per la nostra agricoltura, che spesso viene criticata per essere intensiva ma in realtà ha una grande attenzione per la sostenibilità». «Esserci come partner è un orgoglio anche per noi - ha quindi chiuso Giuseppe Salvioni di Consorzio Franciacorta -. Sarà un’occasione di confronto e di promozione del territorio e delle sue eccellenze. Con l’augurio che presto si possa già definirla la seconda corsa più bella del mondo».


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