Strabrescia, 13mila
euro per donare
un sorriso ai bimbi

Nonostante il maltempo in 1.500 il 12 maggio hanno corso la Strabrescia
Nonostante il maltempo in 1.500 il 12 maggio hanno corso la Strabrescia
Davide Vitacca 13.06.2019

La corsa cittadina più longeva che ci sia ha fatto un’altra volta centro. La 33esima edizione della Strabrescia, la manifestazione sportiva non competitiva promossa dal Gruppo Podisti Urago Mella con il contributo di Fiasp e Uisp, ha raggiunto anche quest’anno il traguardo più ambito. Capace di chiamare a raccolta, nonostante il meteo capriccioso, oltre 1.500 partecipanti pronti a cimentarsi in uno dei quattro percorsi, l’evento podistico ha permesso di raccogliere con le iscrizioni 13mila euro.

 

IERI MATTINA la cifra è stata consegnata nelle mani dei legittimi beneficiari. L’instancabile organizzatore e presidente del Gruppo Podisti Francesco Taglietti ha incontrato nel reparto di Pediatria dell’ospedale Civile i rappresentanti delle quattro associazioni di volontariato destinatarie dell’importo. A beneficiare della generosità degli iscritti saranno: Essere Bambino, che da trent’anni opera al fianco dei piccoli pazienti ricoverati e delle loro famiglie fornendo supporto psicologico, il Centro Bresciano Down che nella sede del Villaggio Violino e negli appartamenti protetti di Mompiano accoglie 203 utenti e i genitori puntando sullo sviluppo delle capacità relazionali e sui percorsi di autonomia, la sezione bresciana dell’Ail (Associazione italiana contro le leucemie e tumori del sangue) impegnata nell'assistenza ai malati nei reparti oncoematologici ed a domicilio attraverso l'opera dei medici volontari nelle case Lucchini e Arcobaleno e infine la Croce Bianca di Brescia che garantisce servizi sanitari gratuiti a chi non potrebbe permettersi il costo delle cure.

 

ALLA CERIMONIA di consegna degli assegni hanno partecipato anche Giuseppe Ricca, direttore sanitario del presidio pediatrico del Civile e il collega Alessandro Plebani, direttore della clinica pediatrica. «C’è sempre più bisogno di sentire che in tanti si muovono per affiancare l’ospedale - ha commentato quest’ultimo - Una volta che il piccolo lascia l’ospedale è fondamentale predisporre interventi che ne migliorino la qualità della vita». Appello a cui la Strabrescia ha sempre risposto con dedizione e costanza, affidando al potere aggregante dello sport il compito di trainare la gara della solidarietà e dell’altruismo: lo testimoniano i 460mila euro raccolti e devoluti al territorio nel corso della sua pluridecennale esistenza ed esperienza.