Stadio, il
Rigamonti svela
il nuovo volto

Dopodomani il sopralluogo per il via libera al match di domenica
Dopodomani il sopralluogo per il via libera al match di domenica
Alberto Armanini 11.09.2019

Lunedì i pollici in su della Commissione pubblico spettacolo. Ieri il «like» della Commissione comunale Lavori pubblici. Oggi un nuovo tavolo in Prefettura, più che altro di natura burocratica, per dare un ultimo sguardo di routine alla documentazione e verificare che siano state rispettate tutte le procedure amministrative del caso. Dopodomani, finalmente, il sopralluogo dei sopralluoghi per il tanto sospirato via libera a Brescia-Bologna. Il tutto mentre gli operai continuano a lavorare senza sosta per ultimare la Curva Sud, sistemare gli ultimi arredi e ripulire il cantiere dalla polvere. «Poca roba», aveva garantito il presidente Cellino già la scorsa settimana dall’ufficio del prefetto. «Dettagli», hanno confermato ieri gli uomini del Comune al termine del sopralluogo. Insomma ci siamo: il Rigamonti 2.0 è praticamente pronto e riaprirà in tempo. Un pugno di giorni, pochi lavori ancora e i tifosi bresciani potranno toccare con mano l’entità della ristrutturazione. La giornata di ieri ha messo al proprio posto uno dei tanti tasselli di un puzzle amministrativo e operativo composto a tempo di record. Stavolta è toccato agli uomini del Comune strizzare l’occhiolino al presidente del Brescia dopo aver lavorato fianco a fianco in questi ultimi mesi e verificare la bontà degli interventi. Quegli stessi interventi che giusto una settimana fa il prefetto Attilio Visconti aveva definito «lavori strutturali grandiosi». Grandiosi almeno quanto i tempi: un bando chiuso a maggio per iniziare a demolire a giugno, ricostruire a luglio e arrivare puntuali con la consegna a metà di settembre. «Un lavoro incredibile - aveva spiegato Cellino -. Un lavoro che permetterà al Brescia di giocare in casa mentre altre squadre sono ancora costrette a chiedere ospitalità». Una su tutte? L’Atalanta.


LA VISITA DEI TECNICI del Comune è durata poco meno di un’ora ma c’è stato tutto il tempo per ammirare la nuova Nord ricostruita e ampliata, la Sud ancora da finire, specie nel settore destinato agli ospiti, e la tribuna centrale con le sue nuove poltroncine imbottite. La costruzione più vistosa sono gli Sky Box installati nella vecchia tribuna parterre - un’idea realizzata sul modello adottato, tra gli altri a Firenze e Bergamo - che permetteranno la visione della partita a livello campo da parte delle aziende che hanno comprato (anche qui a tempo di record) quegli spazi. Presenti al sopralluogo anche il direttore generale del Brescia Andrea Cardinaletti e l’architetto progettista del restyling Massimo Marai oltre ai tecnici del Comune ed alcuni assessori. «Ora il Rigamonti ha un’altra faccia - spiega il consigliere delegato del sindaco agli eventi sportivi Fabrizio Benzoni -. L’impatto è incredibile, vedere le tribune più vicine al campo è davvero d’impatto. L’effetto scenico è molto piacevole anche all’esterno, dove l’intervento di Brescia Infrastrutture e Brescia Mobilità hanno migliorato il volto del quartiere». Unica nota curiosa, ai tecnici del Comune è stato impedito di scattare fotografie. «Vogliono che circolino il meno possibile per aumentare l’effetto sorpresa quando si giocherà con il Bologna - chiude Benzoni -. Posso dire che sarà davvero bello. I bresciani non vedono l’ora di poter ammirare il Rigamonti gremito».


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