Souad, chiesto il rinvio a giudizio per il marito

Di Souad Alloumi non vi sono più tracce dal giugno scorso
Di Souad Alloumi non vi sono più tracce dal giugno scorso
M.P. 20.04.2019

Dopo la chiusura delle indagini preliminari è arrivata la richiesta di rinvio a giudizio. Il pm Maria Cristina Bonomo ha chiesto il processo per Abdelmjid El Biti. È accusato di omicidio volontario: la vittima, nella ricostruzione accusatoria, è la moglie Souad Alloumi, 29 anni. Il corpo della donna, però, non è mai stato trovato. Le ricerche hanno impegnato anche i vigili del fuoco, nei fiumi e lungo gli argini, ma del corpo nessuna traccia. SOUAD ALLOUMI è sparita nella notte tra il 3 e il 4 giugno scorsi. Era entrata con il marito - dal quale è separata - nell’abitazione di via Milano in cui viveva con i figli. Nessuno l’ha più vista uscire. Per l’accusa ricoprono un ruolo rilevante le riprese di una telecamera del sistema di videosorveglianza collocato nel cortile dell’abitazione di via Milano: si vede El Biti che in piena notte trascina, a fatica, un borsone verso l’uscita della piccola corte. Secondo il tribunale del Riesame, chiamato a pronunciarsi dopo l’arresto di El Biti: «Dalla visione delle immagini ben può sostenersi che il contenuto dell’involucro sia un corpo umano come rannicchiato». Nella versione fornita dall’arrestato il borsone conteneva vestiti e lenzuola». Troppo pesante, per l’accusa. Per la difesa, assume rilevanza il fatto che non sia mai stato trovato il corpo di Souad Alloumi. L’elemento accusatorio principale rimane quindi il borsone, con il suo peso. In tutti i sensi. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

1 2 3 4 5 6 >