Sette giorni
senza morti.
Brescia sogna quota zero ma è la più «contagiata»

Sono sedici i nuovi positivi scoperti nelle ultime 24 ore a BresciaDa una settimana non si registrano decessi in provincia e il numero delle croci è fermo a 2729
Sono sedici i nuovi positivi scoperti nelle ultime 24 ore a BresciaDa una settimana non si registrano decessi in provincia e il numero delle croci è fermo a 2729
Giuseppe Spatola12.07.2020

Una settimana senza nuove vittime e sedici contagi in 24 ore. La coda della pandemia in provincia di Brescia ha questo doppio volto: da una parte una settimana senza nuove croci, dall’altra i contagi che faticano a vedere la quota zero. Così mentre gli isolamenti domiciliari sono scesi a 325 da 334, i guariti con doppio tanpone negativo sono 10752 sul totale dei malati che ha toccato quota 13700 in cinque mesi. I decessi rimangono 2528 nel bresciano e 201 in Vallecamonica dove nelle ultime 24 ore non ci sono stati nuovi positivi. In Lombardia sono stati registrati 67 positivi al coronavirus, di cui 21 a seguito di test sierologici e 25 debolmente positivi. Quattro sono le persone decedute. Dall'inizio dell'epidemia i morti sono 16.740. Sono stati effettuati 7.055 tamponi (totale complessivo: 1.133.387), mentre i guariti/dimessi sono 192 (70.020 in totale, di cui 67.846 guariti e 2.174 dimessi). «I dati - ha commentato Simona Tironi, vice presidente della commissione sanità della Regione Lombardia- si caratterizzano per un sensibile aumento delle persone guarite e per il continuo calo dei ricoveri nei reparti dei nostri ospedali che attualmente ospitano 173 pazienti. L'aumento di due unità registrato nelle terapie intensive (29 rispetto ai 27 posti letto covid occupati venerdì, ndr) è determinato dall'aggravamento del quadro clinico di due pazienti, che risultano positivi al Coronavirus ma che sono ricoverati per patologie diverse. I nuovi casi positivi sono 67, di cui 21 a seguito di positività ai test sierologici e 25 debolmente positivi». Tra le province lombarde la più colpita è appunto Brescia con 16 positivi seguita da Como con 8 (5) e Bergamo con 5 (56). A 4 contagi Lecco (ieri 3), Lodi (3); mentre a 3 Mantova (12), Monza e Brianza (3) e Pavia (0). Le province con meno contagi sono Cremona con 2 (7), Varese con 2 (3) e Sondrio con 0 contagi (1). INTANTO la percentuale di anziani in Lombardia, doppia rispetto alla media delle regioni europee più colpite dalla pandemia di Covid-19, sarebbe la ragione dei tassi di mortalità grezzi più elevati, che tornano però nella media dopo la standardizzazione per età. È quanto emerge da uno studio dell’Università Vita-Salute San Raffaele, che ha analizzato i tassi ufficiali di mortalità per Covid-19 in 9 ambiti metropolitani occidentali (oltre alla Lombardia, l’Île-de-France, la Greater London, la regione di Bruxelles-Capital, la Comunidad autonoma di Madrid, la Catalogna, la regione di Stoccolma, la regione di Copenhagen e lo Stato di New York) con caratteristiche simili per demografia, attività commerciali e spostamenti di persone. Lo studio, realizzato nell’ambito di un Progetto europeo H2020, è stato pubblicato sulla rivista scientifica Acta Biomedica, dopo che già ad aprile erano stati resi noti i dati preliminari a 30 giorni dall’inizio dell’emergenza e relativi a 6 regioni metropolitane. La diversa distribuzione per età delle popolazioni, insieme al notevole aumento della letalità nelle fasce over 70, spiega le differenze nei dati grezzi: si pensi ad esempio che gli over 70 in Lombardia sono il 17% contro il 6,9% in Catalogna, il 7,9% della Greater Londra e il 9,5% della regione di Bruxelles-Capital. Come dire che la pandemia ha cancellato una intera generazione e fatto piangere migliaia di vittime. • Giuseppe.spatola@bresciaoggi.it