Schianto in moto: muore 47enne

Il momento dei soccorsi al centauro che si è schiantato  alla rotonda dove via Malta incrocia via CretaFulvio Guerini, 47 anni, abitava a Pilzone d’Iseo con la sua famiglia
Il momento dei soccorsi al centauro che si è schiantato alla rotonda dove via Malta incrocia via CretaFulvio Guerini, 47 anni, abitava a Pilzone d’Iseo con la sua famiglia
Paola Buizza Alessandro Romele 23.03.2019

Paola Buizza Alessandro Romele Improvvisa e furiosa. Così la morte ha colpito la notte scorsa in via Malta a Brescia. Come un fulmine, ha squarciato il buio e il suo silenzio. Non era ancora l'una quando una Kawasaki rossa ha lasciato dietro sé il corpo di Fulvio Guerini, disarcionato dalla motocicletta appena dopo la rotonda all'incrocio con via Creta, prima che inizi la salita del cavalcavia Kennedy. Il 47enne residente a Pilzone d'Iseo non è mai arrivato a casa. La caduta dalla sua amata motocicletta gli è costata la vita. LA RICOSTRUZIONE della dinamica è affidata agli agenti della Polizia Locale di Brescia, intervenuti a Brescia Due dopo che la chiamata di alcuni passanti è arrivata alla centrale operativa del Nue 112: alle 00.42 è scattato l'allarme per la segnalazione dell'incidente stradale. Unico coinvolto, Fulvio Guerini, che in sella alla sua Kawasaki stava percorrendo il rettilineo: proveniva da via Cefalonia ed era diretto verso il centro della città. Una notte limpida su una strada conosciuta al centauro che da libero professionista collaborava con uno studio notarile di Brescia Due. Eppure qualcosa è accaduto. Perché Guerini, nonostante un tentativo di frenata, ha sormontato la rotonda all’incrocio con via Creta prendendo letteralmente il volo. La Kawasaki è rimasta staccata da terra pochi secondi. Il 47enne, sbalzato dalla sella, è finito violentemente sull’asfalto battendo il capo, mentre la motocicletta scivolava ulteriormente fino ad arrestare la sua corsa qualche metro dopo la rotonda. Non ci sarebbero stati contatti con altri veicoli e nessun testimone sarebbe stato presente al momento dell'impatto, almeno secondo i primi rilievi svolti dagli agenti. Ma l'impatto è stato terrificante e non ha lasciato scampo al motociclista. Nulla ha potuto fare il personale di soccorso arrivato con un'auto medica e un'ambulanza. IL DECESSO, visti i gravi traumi riportati nella caduta, è stato inevitabile. Così come terribilmente inevitabile è stato il dolore dei familiari nell'apprendere, verso le prime ore di ieri mattina, della scomparsa di Fulvio Guerini Il 47enne, chiamato affettuosamente Fufy, lascia la compagna Francesca e due figli: un maschio e una femmina entrambi minorenni. Dolore e cordoglio che in queste ore uniscono tutta la comunità di Pilzone d'Iseo, frazione a nord del capoluogo sul confine con Sulzano. Guerini aveva compiuto 47 anni lo scorso ottobre. Molto conosciuto in paese, gli amici lo ricordano come «un tipo divertente, aperto e cordiale, con la passione per la motocicletta che aveva acquistato pochi mesi fa, amante della vita e della famiglia». I suoi funerali non sono ancora stati fissati. • © RIPRODUZIONE RISERVATA