Rigamonti, partiti
i lavori di
adeguamento

I mezzi speciali da lavoro sono arrivati al Rigamonti poco dopo le 8 del mattino SERVIZIO FOTOLIVE/Venezia-ZurruDa questa mattina la prima fase dell’intervento di adeguamento dell’impianto sportivo potrà ufficialmente entrare nel vivo
I mezzi speciali da lavoro sono arrivati al Rigamonti poco dopo le 8 del mattino SERVIZIO FOTOLIVE/Venezia-ZurruDa questa mattina la prima fase dell’intervento di adeguamento dell’impianto sportivo potrà ufficialmente entrare nel vivo
Mimmo Varone 12.06.2019

Da stamattina possono partire i lavori di adeguamento del Rigamonti alla Serie A. All’avvio delle opere di manutenzione straordinaria, come la sistemazione della gradinata con installazione dei seggiolini e l’impermeabilizzazione della tribuna, mancava solo la Cila, vale a dire la Comunicazione di inizio lavori asseverata, e il Brescia Calcio nelle ultime ore ha provveduto a presentarla allo Sportello unico per l’edilizia di via Marconi. I lavori possono quindi iniziare in tempo per l’inizio della prossima stagione sportiva e che vedrà il Brescia impegnato nel campionato di Serie A. Altri ostacoli burocratici per mettere mano alle operazioni più semplici non sussistono, e già ieri qualche macchina da cantiere ha varcato i cancelli dello stadio di Mompiano per essere pronti allo start di stamattina. Qualche passo avanti si registra pure verso l’aggiudicazione definitiva per nove anni dello stadio alla società di Massimo Cellino, unica partecipante alla gara di affidamento lanciata dal Comune. IERI DALL’INPS è arrivato il Documento unico di regolarità contributiva (Durc); per completare la documentazione mancano la certificazione antimafia e la dichiarazione di regolarità fiscale dell’Agenzia delle Entrate. Tempi più lunghi, invece, ci vorranno per poter mettere mano agli adeguamenti più complessi che riguardano le curve nord e sud, la realizzazione delle sale Gos per le Forze dell’ordine e Var per la videosorveglianza delle partite e la ventina di Sky box nel parterre. Tutto questo dovrà passare dal permesso di costruire e dal tavolo «non tecnico e non istituzionale», aperto in Prefettura ufficialmente per agevolare la realizzazione dei lavori ma nei fatti per controllare che tutti gli impianti vengano realizzati seguendo strettamente le norme, per evitare di ritrovarsi con brutte sorprese al fine agosto dell’avvio di campionato. Non a caso, oltre a esponenti della Prefettura, al tavolo quindicinale di palazzo Broletto siedono rappresentanti di Questura, Vigili del Fuoco e Ufficio tecnico della Loggia. «Siamo grati alla Prefettura della nostra presenza – sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici Valter Muchetti -, che ci permette di concorrere all’obiettivo di avere uno stadio completamente a norma per giocare le partite di massima serie. Gli uffici comunali collaboreranno con la società». L’accento va sul «completamente a norma» che richiede tutta una serie di attenzioni. Il presidente Cellino dovrà mettere su quel tavolo prefettizio il progetto dei lavori di adeguamento, e ogni paio di settimane dovrà ragguagliare sulle opere fatte e su quelle che ancora dovrà mettere in campo. Il tempo stringe e perderne non avrebbe senso per questo è bene, ad esempio, decidere per tempo l’altezza ottimale a cui fissare le telecamere già presenti oppure i modi per l’installazione dei maxischermo o l’altezza delle reti divisorie. La parola d’ordine è «fattiva collaborazione» per evitare cose non corrette che rischierebbero di fare iniziare il campionato del Brescia lontano dal Rigamonti. Lo stesso Muchetti, poi, non fa mistero di aver sollevato la questione antisismica durante la prima riunione del tavolo, che si è svolta la settimana scorsa. IL RIFACIMENTO della curva sud richiede la presentazione della relativa certificazione da parte di chi lo realizza. E non è un mistero che nove volte su dieci questo tipo di documentazioni presentate in Comune contengono errori, talvolta anche molto vistosi. Tant’è che la Loggia ha chiesto agli stessi ordini dei geologi e degli ingegneri di certificare i lavori presentati dai loro colleghi. Quanto alla curva nord, bisogna capire se Cellino vuole acquisirla da Infront che ne è proprietaria per ampliarla. E non viene escluso che, appoggiandosi alla parte esistente, l’ampliamento trascini anche quest’ultima nella pratica antisismica, peraltro da aggiornare alla nuova classificazione sismica della città. Ce ne vorrà, e anche per questo bisogna fare molto in fretta. • © RIPRODUZIONE RISERVATA