Quel grido disperato
di Brescia che chiude
«Non ce la facciamo»

Spazi vuoti nei centri commerciali: il momento è di grande difficoltà
Spazi vuoti nei centri commerciali: il momento è di grande difficoltà
Mario Mattei20.05.2020

Ci hanno provato fino alla fine, ma hanno dovuto arrendersi. E Brescia, che lunedì pomeriggio ha visto le attività produttive rianimarsi, non può adesso non fare i conti con chi, al contrario, non ha potuto rimettersi in gioco, fiaccato da una situazione di difficoltà acuita in maniera estrema dal Coronavirus. Sono i tanti commercianti e imprenditori che hanno detto «Non ce la faccio», o che stanno dicendo da tempo «Aiutateci perchè così non ce la facciamo»: l’analisi di Confcommercio di cui riferiamo a pagina 8 è impietosa e descrive alla perfezione uno scenario drammatico. Sono bastati poco più di due mesi per rendere epocale il dramma, due mesi nei quali c’è stato poco da fare: il lockdown ha imposto chiusure e restrizioni in tutta Italia, e le conseguenze sono state certamente peggiori in Lombardia e a Brescia, tra le zone più martoriate del Paese. Conseguenze che faranno sentire i propri effetti nel tempo: chi non ce la fa adesso sarà con tutta probabilità affiancato da chi non ce la farà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, dopo aver constatato che chiudere in questo momento è più conveniente di tenere aperto. «Le istituzioni non hanno fatto nulla per venirci incontro, e questo è inaccetabile», il grido disperato di imprenditori ed esercenti, ai quali ora non rimane che provare a rimboccarsi le maniche per provare a ripartire. Ma non sarà facile.