Per i vaccini
anti-Covid
l’ospedale di Chiari è pronto con i frigoriferi

Il vaccino anti-Covid è ormai pronto a essere immesso sul mercato
Il vaccino anti-Covid è ormai pronto a essere immesso sul mercato
Giancarlo Chiari03.12.2020

I frigoriferi comperati a gennaio dall’Asst Franciacorta per conservare 30mila vaccini antimeningocco, acquistati nelle vacanze di Natale per le vaccinazioni in Franciacorta in seguito ai focolai dello scorso inverno, potrebbe fare dell’ospedale Mellini un polo di riferimento della catena del freddo necessaria per conservare il primo stock dei vaccini Covid Pfeizer e Moderna a 80 gradi sotto zero. NEI GIORNI scorsi, in seguito all’acquisto di alcuni milioni di vaccini, i primi anticovid sul mercato, il Ministero della sanità ha chiesto a tutte le Regioni la disponibilità di frigoriferi in grado di mantenere la catena del freddo a 80 gradi sottozero. E l’assessorato regionale della Lombardia, ricevuta comunicazione e richiesta del ministro, ha girato la richiesta alle diverse aziende sanitarie lombarde. «L’asst Franciacorta - ha riferito il direttore generale Mauro Borelli - si è dichiarata subito disponibile a metterli a disposizione per assicurare il mantenimento della catena del freddo per i vaccini anticovid, che arriveranno in Lombardia». E poi cosa potrebbe succedere? «Immagino che la Regione - aggiunge Borelli - a cui abbiamo risposto subito, trasmetta al Ministero della Sanità tanto la nostra disponibilità che quella delle altre aziende sanitarie lombarde che dispongono delle stesse attrezzature fondamentali per conservare questi vaccini. Toccherà poi al ministero decidere dove conservare vaccini e scorte, tenendo conto delle distanze tra deposito e i punti di somministrazione del vaccino. I frigoriferi che abbiamo acquistato da meno di un anno sono tra i più moderni e i nostri ospedali potrebbero rappresentare dei poli logistici in posizioni strategiche, ma ovviamente la scelta finale dipende dal Ministero della Sanità. L’Asst Franciacorta, che ha vissuto i drammi della prima e l’avvio della seconda ondata non può che essere disponibile, considerando l’importanza di iniziare al più presto la campagna vaccinale». INTANTO NELL’OSPEDALE di Chiari, si sono ridotti i ricoveri di contagiati Covid. In due giorni si sono liberati 6 posti letto di rianimazione e martedì c’erano solo 70 ricoverati, con 4 in terapia intensiva. La nuova situazione ha permesso di rimodulare i reparti del monoblocco, per «comuni» ricoveri per patologie note, evitando rinvii o ritardi. «Per fare fronte all'evoluzione delle esigenze di ricovero - ha comunicato la Direzione Medica - giovedì (oggi) alle 18, sarà effettuato l'intervento di sanificazione straordinaria della ex Chirurgia, e venerdì eseguite le pulizie dei locali. I reparti saranno rimodulati, come concordato con il Direttore di dipartimento medico, direttore Sitra e Dmp. Al primo piano l’ex chirurgia con 28 posti letto diventa Covid free per internistica, e l’ex urologia con 16 posti diventa Area Grigia». •