Pauroso schianto contro un palo: muoiono due amici

L’auto sulla quale viaggiavano i due amici accartocciata contro il palo: uno schianto tremendo che non ha lasciato scampo a nessunoMarco Cioccarelli era alla guidaLe operazioni dei Vigili del fuoco si sono protratte a lungo per il triste lavoro sul luogo dell’incidente
L’auto sulla quale viaggiavano i due amici accartocciata contro il palo: uno schianto tremendo che non ha lasciato scampo a nessunoMarco Cioccarelli era alla guidaLe operazioni dei Vigili del fuoco si sono protratte a lungo per il triste lavoro sul luogo dell’incidente
Alessandro Gatta 17.03.2019

Una curva secca, e la carreggiata che subito si stringe. Il disperato tentativo di evitare il muretto e la siepe sulla destra, l’auto che sbanda dall’altra parte e si piega sul fianco, fino al tremendo schianto contro un palo della linea elettrica in cemento, dal diametro di quasi mezzo metro. Potrebbe essere questa la fatale dinamica dell’incidente che nella notte tra venerdì è sabato è costato la vita ai giovani Marco Cioccarelli e Alessandro Giuliani: 29 anni il primo e 35 il secondo, ed entrambi residenti a Bedizzole. I due stavano tornando a casa dopo una serata con gli amici. SONO PASSATE da poco le 3 quando tra via Prati e via Badia, strada interna che taglia l’abitato di Carzago appunto in direzione di Bedizzole, appena oltre confine, la Fiat 500 guidata da Cioccarelli ha sbandato e si è ribaltata sul lato sinistro, schiantandosi violentemente con il palo in cemento sul ciglio della strada. Questione di centimetri, e di attimi: bastava davvero un soffio per evitarlo, l’unico palo di quelle dimensioni (e di quella consistenza) lungo tutto il tratto stradale. L’impatto è stato talmente violento da non lasciare scampo ai due ragazzi: quando sono arrivati i soccorsi i due erano già morti. A dare l’allarme un altro automobilista di passaggio, che ha notato la 500 ancora in mezzo alla via. La centrale operativa ha inviato sul posto due ambulanze, una del Cosp di Bedizzole e l’altra di Lonato Emergenza, oltre ovviamente all’automedica: e poi i Vigili del Fuoco per liberare i giovani dal groviglio di lamiere. Ma come detto, non c’è stato niente da fare: l’auto ha impattato con la capote contro il palo in cemento, che ovviamente non si è mosso di un millimetro. La forza d’urto ha dunque schiacciato il tettuccio, mentre Marco e Alessandro erano ancora all’interno. Sono rimasti intrappolati, come in una pressa di metallo: una botta tremenda, che in pochi secondi li ha strappati alle loro giovani vite. I RILIEVI SONO STATI affidati ai carabinieri di Desenzano, arrivati sul luogo dell’incidente con una pattuglia del Nucleo radiomobile. Fin da subito non ci sono stati dubbi su quanto successo: dunque nessuna responsabilità di terzi o di un secondo veicolo. Cioccarelli e Giuliani solo pochi attimi prima avevano imboccato la strada laterale che appunto taglia Carzago, e si congiunge a via Prati (ancora in territorio di Calvagese) e successivamente a via Badia, in direzione di Macesina, una delle tante frazioni di Bedizzole. Quella che di solito è una comoda scorciatoia, utilizzata giorno e sera da tanti automobilisti che così guadagnano minuti e chilometri, purtroppo stavolta si è trasformata in una trappola mortale. Una prima svolta a sinistra e poi subito a destra, lungo la curva che supera il cartello di Bedizzole (e un primo palo della luce): la Fiat 500 si sarebbe allargata troppo, costringendo così il ragazzo alla guida a una sterzata decisa, per evitare l’impatto con il muretto. L’auto però ha perso aderenza, e il resto è una triste storia. Le salme sono state ricomposte nella camera mortuaria del cimitero di Bedizzole, a disposizione dell’autorità giudiziaria. La magistratura ha già dato il nulla osta alla sepoltura di Giuliani: i funerali saranno celebrati domani pomeriggio (alle 15) nella chiesa parrocchiale di Santo Stefano. Il corpo senza vita di Cioccarelli è stato invece trasferito all’obitorio del Civile, dove sarà sottoposto ad autopsia. • © RIPRODUZIONE RISERVATA