Pauroso frontale La strada maledetta uccide due amiche

L’intervento dei Vigili del fuoco sul luogo teatro della tragedia che ha provocato due morti e cinque feritiLe vittime dello schianto: venerdì tornavano a casa da una pizzeria
L’intervento dei Vigili del fuoco sul luogo teatro della tragedia che ha provocato due morti e cinque feritiLe vittime dello schianto: venerdì tornavano a casa da una pizzeria
Claudia Venturelli31.05.2020

Tornavano da una serata trascorsa in compagnia in pizzeria. Di lì a poco si sarebbero salutate, avrebbero raggiunto le loro famiglie e sarebbero andate a dormire. L’ordinario venerdì di due amiche si è trasformato in una tragedia immane. Claudia Marioli, 21enne di Esine e Giulia Vangelisti di un anno più giovane residente a Cividate Camuno hanno perso la vita in un pauroso incidente avvenuto lungo la statale 42, tra Boario e Esine. LA OPEL CORSA è entrata in collisione frontale con un’Audi impegnata in un sorpasso azzardato. Erano le 22,30 dell’altra sera. Inutili i soccorsi che hanno mobilitato anche due elicotteri abilitati alle missioni notturne, cinque ambulanze, della Croce rossa di Breno, dell’Arnica di Berzo Demo, di Camunia soccorso e dell’ospedale. La coppia di amiche è deceduta sul colpo, ma il bilancio della tragedia rischia di aggravarsi. DUE DELLE CINQUE persone a bordo dell’Auto versano in condizioni disperate. Si tratta di un tunisino di 33 anni e un albanese di 38 ricoverati rispettivamente all’ospedale Civile di Brescia e al Niguarda di Milano. Per entrambi la prognosi è riservata. Feriti, ma non in pericolo di vita, altri tre stranieri trasferiti all’ospedale di Esine. Tutti facevano parte di una squadra di operai edili di ritorno a casa a Palazzolo dopo una settimana di lavoro a Livigno. Toccherà agli agenti della Polizia stradale di Darfo ricostruire cosa è successo lungo quel rettilineo già teatro anche nel recente passato di altre tragedie. Sono già stati sentiti gli automobilisti che hanno assistito alla scena. Stando ai loro racconti sarebbero stati superati dall’Audi poco prima dello schianto. Quasi tutti hanno confermato che l’auto con a bordo i cinque operai viaggiava a forte velocità verso la città e che poi ha travolto la Opel Corsa che aveva appena imboccato la statale 42 per arrivare a Cividate. La superstrada è rimasta chiusa fino alle prime luci dell’alba per consentire prima i rilievi e poi la rimozione dei mezzi e la pulizia dell’asfalto, in pochi minuti è diventata un ospedale da campo, il teatro di una tragedia immane che ha spezzato due giovani vite. •