Ospedale di Chiari, Dpi rubati da 2 dipendenti

L’ospedale di Chiari ha vissuto una grande emergenza
L’ospedale di Chiari ha vissuto una grande emergenza
01.08.2020

All’ospedale Mellini di Chiari, che si è distinto nella lotta contro il Covid, è emerso anche un episodio di egoismo assurdo di due operatori che, avendo accesso al deposito di dispositivi di protezione (Dpi), hanno pensato di approfittarne, appropriandosi di mascherine, senza necessità di servizio. L’ammanco di 150 mascherine FFP2, accertato ad aprile, in un momento cruciale della battaglia contro il Covid, ha provocato con lo sdegno la reazione dell’Asst Franciacorta che era riuscita a garantire a tutto il personale degli ospedali di Chiari, Iseo e Orzinuovi i necessari Dpi. I due dipendenti accusati del furto dal deposito dell’ospedale di Chiari, che erano stati videoregistrati, hanno concluso con un «patteggiamento» il procedimento disciplinare. I due al lavoro in un momento particolarmente drammatico come tutti i colleghi, avevano forse pensato di sfruttare l’occasione per impadronirsi di mascherine particolarmente richieste. L’ufficio procedimenti disciplinari, cui era stato segnalato il comportamento scorretto, visionate le riprese delle telecamere, accertato che mancavano 150 mascherine e che le accuse erano più che fondate, ha avviato due procedimenti disciplinari distinti nei loro confronti. I due che avevano accesso al magazzino, convocati separatamente, come prevede il contratto nazionale di lavoro del comparto hanno dato una propria versione fornendo ognuno numeri diversi delle mascherine asportate, ma concordando sul fatto che se ne erano impadroniti senza permesso né necessità. Per ridurre le conseguenze del gesto i due hanno preferito «patteggiare» dopo avere rimborsato, poco meno di 350 euro, per le mascherine mancanti. LA VICENDA, accertata il 9 aprile, con la visione dei video, ha fatto scalpore perché in quel periodo quelle mascherine si vendevano a prezzi da capogiro e in ospedale tutto il personale era protetto da Dpi. Senza sollevare scalpori la direzione generale ha avviato il procedimento che, dopo il pagamento delle mascherine, si è concluso nell’ufficio procedimenti disciplinari con la sottoscrizione da parte di ognuno dei due del verbale di conciliazione, che stabilisce anche l’accettazione della sanzione della «sospensione dal servizio con privazione della retribuzione pari a un mese». «Mi auguro che questi episodi - ha commentato il direttore generale Mauro Borelli - non debbano mai più succedere tanto più in un periodo come l’attuale in cui l’Asst è impegnata a salvare vite». • © RIPRODUZIONE RISERVATA