Omicidio Bugna, respinta la richiesta di revisione

Bruno Lorandi: condannato per l'omicidio della moglie
Bruno Lorandi: condannato per l'omicidio della moglie
16.11.2019

La Corte d’Appello di Venezia ha rigettato la richiesta di revisione del processo per Bruno Lorandi, condannato all’ergastolo per aver ucciso la moglie Clara Bugna, trovata strangolata in casa il 10 febbraio del 2007. Era il giorno del 57esimo compleanno dell’uomo e il suo ultimo di lavoro prima della pensione. Lorandi si è sempre proclamato innocente sostenendo di non essere stato lui ad ammazzare la moglie dalla quale aveva avuto un figlio Christian, a sua volta trovato ucciso per strangolamento nel 1986, delitto per il quale lo stesso marmista era stato arrestato e poi scarcerato e prosciolto dall’accusa di concorso in omicidio. La richiesta di revisione si basava sui consumi elettrici dell’abitazione teatro del delitto della consorte. Una consulenza della difesa avrebbe fatto emergere un picco di consumi elettrici registrato quattro giorni dopo l’ omicidio quando la casa era sotto sequestro. Per la difesa il dato renderebbe inattendibile la ricostruzione degli inquirenti sui movimenti e i consumi in casa Lorandi la mattina del delitto di Clara Bugna. «Questa ordinanza legittima un errore giudiziario. Considera marginale una questione che riteniamo fondamentale perchè i consumi elettrici determinano l’alibi di Lorandi, uscito di casa alle sette del mattino per andare al lavoro», ha commentato l’ avvocato Alberto Scapaticci che annuncia ricorso in Cassazione. Il delitto di Clara Bugna è stato collocato in un arco temporale che va dalle cinque alle otto del mattino.