«Noi con
Francesco:
un’emozione unica»

Don Gregori, don Filippini, Papa Francesco e i sette preti novelli bresciani FOTO ©VATICAN MEDIA
Don Gregori, don Filippini, Papa Francesco e i sette preti novelli bresciani FOTO ©VATICAN MEDIA
Luciano Costa13.06.2019

È bastato un attimo e i sette preti novelli partiti da Brescia per andare dal Papa erano già intorno a lui, pronti a raccontargli le loro emozioni e per ricevere in cambio una parola che suggellando l’incontro fosse ricordo indelebile del memorabile incontro. Un incontro avvenuto ieri in Vaticano in occasione dell’udienza generale del mercoledì che resterà scolpito per sempre nella mette dei «magnifici sette».

 

«QUESTI SONO i sette nuovi sacerdoti della diocesi di Brescia», ha detto il cardinale Gianbattista Re rivolgendosi a papa Francesco. E così in quel momento, nelle severe transenne di piazza del Vaticano, si è aperto uno spiraglio attraverso il quale i sette «preti novelli» – Giovanni Bertera, Marco Bianchetti, Marcellino Capuccini Belloni, Matteo Ceresa, Nicola Ghitti, Daniel Pedretti e Luca Pernici, ordinati soltanto pochi giorni fa in Cattedrale dal vescovo monsignor Tremolada -, seguiti dal Rettore monsignor Gabriele Filippini e dal padre spirituale don Gregori, lasciata la folla dell’udienza alle spalle, hanno potuto avvicinarsi al Papa, stringergli le mani, chiedergli una parola e la possibilità di una fotografia da mettere tra i ricordi importanti. Tutto fatto, semplicemente, ma con l’intensità di mille emozioni che si stagliavano sul volto dei giovani preti pronte a dire che quello non era un sogno.

 

AL PAPA che li ascoltava i sette preti hanno consegnato l’immagine dell’ordinazione sacerdotale sulla quale, oltre ai loro nomi, è raffigurato il quadro della Pentecoste, custodito nella chiesa di San Francesco a Brescia, in cui la Madonna appare tra gli apostoli, anche lei in attesa dello Spirito Santo. Guardando l’immagine e rivolgendosi ai novelli presbiteri, Francesco li ha incoraggiati a rimanere costantemente sotto la protezione di Maria «per essere saldi nella fede e coraggiosi nel vivere il sacerdozio in mezzo alla gente». Poi, salutandoli uno ad uno, ha racchiuso tra le sue le mani dei giovani e le ha baciate come segno di riconoscenza per il sacramento dell’ordine loro conferito. Infine, con la naturalezza e la gioia che solo incontri di questo tipo – attesi e desiderati a lungo - sanno infondere, ha chiamato attorno sé i giovani lasciando che il fotografo ufficiale immortalasse l’attimo. A monsignor Filippini, il Rettore che li accompagnava, il Papa ha chiesto notizie del seminario bresciano, della consistenza delle vocazioni, delle speranze che giorno dopo giorno si vivono e si respirano: «Ci sono quarantasette giovani che si preparano al sacerdozio - ha risposto don Gabriele -, c’è un seminario che li prepara, ci sono mille e mille speranze che li accompagnano». Poi, ancora sorrisi, pensieri che si accumulavano, lacrime che non potevano più essere trattenute e tanta voglia di fare festa, di gridare al mondo la gioia procurata dall’incontro, di incorniciare quegli attimi in modo che niente e nessuno potesse mai cancellarli. E di sicuro sarà così per i sacerdoti bresciani, arricchiti da un incontro che più speciale di così non avrebbe potuto essere.

 

PARLANDO ALLA FOLLA e proseguendo nella catechesi incentrata sugli Atti degli Apostoli, papa Francesco ha poi spiegato che «unità e libertà da se stessi sono nel dna della Chiesa», aggiungendo inoltre che «è nella rinuncia» la via che consente agli uomini e alle donne di buona volontà di essere «testimoni luminosi del Dio vivo e operoso nella storia». E in un messaggio inviato da Roma, uno dei preti novelli ha scritto: «Un’emozione unica. E adesso può davvero cominciare la missione in mezzo alla gente». Ieri sera a Roma, dopo la Messa di ringraziamento, è stata festa grande. Stessa festa si rinnoverà al loro ritorno a Brescia. Poi, i sette «preti novelli» avranno solo il tempo di riordinare le emozioni e di prepararsi ad accogliere le decisioni del vescovo Pierantonio circa la loro destinazione pastorale.

 

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