Mense scolastiche,
«sì» al pasto
in classe

Bambini a pranzo in una mensa scolastica. Ieri l’incontro tra Comune e Ats
Bambini a pranzo in una mensa scolastica. Ieri l’incontro tra Comune e Ats
Davide Vitacca31.07.2020

Gli alunni delle primarie cittadine pubbliche non resteranno a “digiuno” per colpa del Covid. Le mense scolastiche in funzione nei plessi statali e comunali garantiranno il normale servizio di ristorazione e, qualora gli spazi di refezione dovessero risultare troppo angusti per osservare la distanza interpersonale, sarà possibile consentire il consumo del pasto all'interno delle aule di lezione. IL VIA LIBERA alla possibilità di approntare il pranzo in classe è stato concesso da Ats Brescia a seguito di un incontro che ha visto, ieri pomeriggio, i vertici dell’agenzia socio-sanitaria rispondere alle richieste avanzate dall’assessore all’Istruzione Fabio Capra e dai dirigenti del settore edilizia del Comune. In sintesi, il faccia a faccia è servito a chiarire alcuni nodi irrisolti in merito alle modalità di occupazione degli spazi e a ottenere le risposte necessarie per poter affrontare il rientro di settembre con maggiore serenità. «Abbiamo avuto conferma della possibilità di applicare una serie di misure straordinarie che Ats aveva già preso in considerazione nelle direttive anti contagio dei mesi scorsi. In pratica si potranno allestire mense nelle aule e in tutti gli ambienti che risultino adeguatamente capienti, a patto che si possa garantire alla fine di ogni turno un'adeguata opera di pulizia e sanificazione», ha commentato Capra. L’adozione definitiva della proposta spetterà comunque al singolo Istituto comprensivo e sarà soggetta all’attenta valutazione tecnica del responsabile interno della sicurezza. Si sono inoltre conclusi in queste ore i sopralluoghi dei tecnici comunali in tutti gli immobili di proprietà che afferiscono ai dodici comprensivi e in cui sono ospitate 40 primarie, 20 medie, 21 scuole dell’infanzia e 24 asili nido tra pubblici e convenzionati. «Non abbiamo riscontrato grossi problemi o criticità insormontabili», ha specificato l’assessore Capra. «Non ricorreremo a strutture esterne. In quasi tutti i casi, anche a causa della denatalità che ha reso gli edifici scolastici un po’ più vuoti, riusciremo a garantire le distanze richieste senza lavori di muratura - ha aggiunto - : sposteremo altrove gli arredi non indispensabili e cercheremo di utilizzare ambienti ibridi che prima d’ora non avevano una precisa funzione». Le uniche incognite riguardano proprio tali ambienti, in merito ai quali si attende uno specifico pronunciamento di Ats: rispetto in particolare alla relazione tra la superficie dei pavimenti e quella delle finestre. Dei 1.500 banchi in formato mignon (40x60) acquistati dal Comune per garantire la distanza di un metro tra le bocche degli scolari un migliaio arriveranno prima dell’inizio dell’anno scolastico, mentre la restante parte sarà disponibile entro fine settembre (per contesti comunque già sotto controllo con i banchi attuali). Ciò non significa che l’avvio sarà privo di disagi. Complice non il virus bensì la carenza di personale docente e i ritardi nella formulazione delle nomine, alcuni Comprensivi — tra cui Centro 1, Nord 1, Ovest 1 e 2, Est 3 — non potranno garantire il servizio mensa per tutto il mese di settembre e sospenderanno temporaneamente i rientri pomeridiani. •