Leno, tentato
omicidio nel
parcheggio del pub

La vittima è stata accoltellata al braccio e all’addome
La vittima è stata accoltellata al braccio e all’addome
Valerio Morabito29.06.2020

Due fendenti che avrebbero potuto uccidere e che hanno provocato ferite gravissime nel giovane accoltellato. La lama è penetrata nell’addome e nel braccio alzato dalla vittima nell’estremo tentativo di difesa. Dietro l’aggressione a colpi di coltello avvenuta nel parcheggio di un pub in via Badia a Leno ci sarebbero, secondo una ricostruzione ancora da approfondire, le pesanti avance pronunciate dal ventiquattrenne autore dell’aggressione nei confronti di una ragazza. In difesa della giovane sarebbe intervenuto un ventiseienne di Manerbio, che è stato raggiunto dalle due coltellate. Un movente che non convince gli inquirenti: i carabinieri della stazione di Leno guidati dal maresciallo Francesco Laurino stanno cercando di scalfire la cappa di omertà dietro la quale si sono trincerati alcuni amici dell’aggressore e della vittima che hanno assistito all’accoltellamento. Con l’incedere delle indagini prende consistenza l’ipotesi che nel parcheggio di Leno si sia consumato un regolamento di conti aperto altrove e per motivi diversi da quelli dichiarati in un primo momento. Tutto è accaduto poco dopo le 4. La compagnia di N.D., disoccupato di 24 anni di Verolanuova, si è incrociata con quella del 26enne poi aggredito. L’aggressore , che stando a qualche testimonianza era visibilmente ubriaco, ha cominciato a discutere prima con una ragazza e poi con gli amici dell’altro giovane. La discussione è degenerata e nella mano di N.D. è comparso un coltello con una lama di dieci centimetri che lui ha affondato nel braccio e nell’addome del rivale. Subito dopo l’aggressore è fuggito per le strade di Leno facendo perdere momentaneamente le sue tracce e lasciando l’altro giovane a terra in una pozza di sangue. Per fortuna al momento dell’aggressione c’erano dei testimoni, che hanno chiamato i soccorsi. Il 26enne di Manerbio è stato ricoverato alla Poliambulanza e ieri è stato sottoposto a un delicato intervento al peritoneo. Le sue condizioni restano gravi e la prognosi rimane riservata. L’aggressore nel frattempo è stato rintracciato in meno di un’ora da una pattuglia dei carabinieri ed è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio. IN BASE al decorso clinico delle condizioni della vittima, il magistrato Marzia Aliatis potrebbe decidere se derubricare le accuse in «lesioni gravissime». • © RIPRODUZIONE RISERVATA