«La prima visita a Montichiari è segno di grande attenzione»

Il neodirettore di Arpa Brescia a Montichiari per un sopralluogo
Il neodirettore di Arpa Brescia a Montichiari per un sopralluogo
Valerio Morabito11.07.2020

Un focus su Montichiari. Non poteva che svolgersi nella cittadina della Bassa orientale, fulcro dei problemi ambientali della provincia di Brescia, il primo sopralluogo del neo direttore dell’Arpa Fabio Cambielli. Nella giornata di giovedì i vertici dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale hanno incontrato il sindaco Marco Togni. Dopo un faccia a faccia in Municipio, Togni ha mostrato al direttore dell’Arpa Fabio Cambielli le criticità ambientali. AL CENTRO della visita c’è stata la frazione di Vighizzolo e in particolar modo l’Ate 43 dove sono ancora concentrate le quattro discariche in funzione. «Il direttore Cambielli si è mostrato disponibile – ha affermato Marco Togni – visto che a poco più di una settimana dal suo insediamento ha deciso di venire a Montichiari. Segno di grande attenzione per il nostro comune più volte negli anni finito nei fatti di cronaca per questioni legate alle discariche». E a proposito di impianti di smaltimento rifiuti a Vighizzolo, Togni ha annunciato che intende effettuare un monitoraggio delle falde acquifere in prossimità delle discariche. «Utilizzeremo una parte dei 241 mila euro dati da Regione Lombardia al nostro comune, ovvero il 10% dell’ecotassa che viene rigirata ai territori che ospitano discariche, per effettuare un monitoraggio delle falde acquifere nella zona delle discariche. L’altro denaro servirà per riqualificare i parchi e tutelare in generale lo stato ambientale di Montichiari». Un ulteriore controllo dopo che negli ultimi test eseguiti dall'Arpa nella zona delle discariche di Montichiari è emersa la presenza di molecole di Pfas anche nelle falde superficiali. La contaminazione - al di sotto dei limiti di sicurezza - è provocata dal percolato dei rifiuti. Non ci sono al momento pericoli per la salute umana, ma l'Arpa continua a monitorare le concentrazioni di sostanze perfluoroalchiliche o acidi perfluoroacrilici, ritenute molto pericolose per la salute. Al momento, nella zona degli impianti di smaltimento rifiuti di Montichiari, non sono stati registrati superi. Nonostante ciò l’Arpa ha deciso, grazie a tecnologie di ultima generazione, di attivare i laboratori di Brescia per determinare la presenza di Pfas che non ha oltrepassato la soglia massima di 3 ng/l. E per la precisione, stando ai dati analitici di Arpa, nel comparto discariche il dato ufficiale è quello tra 0,021 ng/l e 0,005 ng/l. In contemporanea proseguono i prelievi di acqua nel fiume Chiese. L’ultimo è avvenuto giovedì, al ponte di Borgosotto, da parte dei tecnici di Arpa che monitorano i valori di Pfas e Pfos. In attesa dei nuovi dati, l’anno scorso questi «veleni» hanno oltrepassato la soglia massima di 0,65 nanogrammi per litro a Montichiari. •