L’Ats lancia un progetto
ad hoc per cronici e
soggetti a rischio

La ginnastica e il movimento  fanno bene a tutte le età
La ginnastica e il movimento fanno bene a tutte le età
LI.CE. 13.02.2020

Per incentivare il movimento come strumento di promozione della salute e prevenzione delle malattie croniche Ats Brescia lancia quest’anno un nuovo progetto, denominato «Rete A.Mo. La salute Brescia», che prende le mosse dalla creazione di un network con i diversi attori del territorio: specialisti ospedalieri, enti e associazioni di promozione sportiva (come l’Uisp e il Csi), l’Università di Brescia con il corso di laurea in Scienze motorie, le società scientifiche dei medici di medicina generale (Simg e Snamid) e l’associazione «Aprire network assistenza primaria in rete» che collabora al progetto. L’iniziativa si rivolge agli adulti sedentari (della fascia di età 45-60 anni), con attenzione a chi ha già dei fattori di rischio o è portatore di malattie croniche come diabete, ipertensione, problematiche metaboliche, che sono in continuo aumento. «L’OBIETTIVO è far sì che ciascuno acquisisca un ruolo attivo nel prendersi cura della propria salute, per poterla migliorare seguendo abitudini salutari: una prospettiva nuova, non più passiva, con cui vorremmo innescare un vero e proprio cambiamento culturale nelle persone», spiega Stefania Vizzardi, responsabile del servizio Promozione della salute di Ats Brescia, affiancata da Angelo Valli e Laura Antonelli che curano le attività di promozione del benessere. Per questo si è scelto di mettere insieme i diversi attori che condividono le finalità del progetto, il cui primo step sarà la creazione di un sito web – che dovrebbe essere on line per giugno – dove verranno mappate tutte le opportunità per svolgere attività motoria presenti sul territorio (dalle palestre alle associazioni sportive, dai centri specializzati ai gruppi di cammino e altre iniziative informali). Verranno costruite anche delle schede per l’attività fisica consigliata a seconda del tipo di patologia, e suddivisa l’offerta a seconda dei bisogni, da quello ludico-ricreativo alla cura della salute. In parallelo verranno realizzati percorsi formativi rivolti agli operatori sanitari (medici di famiglia, specialisti, infermieri) e agli operatori di centri per l’attività fisica, per renderli «attori di cambiamento» degli stili di vita dei propri assistiti, imparando le tecniche di counseling motivazionale e rafforzando le abilità relazionali. «Per indirizzare le persone e sostenerle nel cambiamento le corrette informazioni, da sole, non sono sufficienti: serve lavorare sulla motivazione, con un accompagnamento nel tempo che aiuti a riconoscere i molteplici benefici del movimento», sottolinea l’équipe di Promozione della salute Ats. Proseguono intanto le altre iniziative di Ats Brescia, come il Pedibus rivolto agli alunni delle scuole primarie per spostarsi a piedi nel tragitto casa-scuola (il 32 per cento delle primarie ha attivo un pedibus, diffuso in 71 Comuni), e i Gruppi di cammino, per fare movimento in compagnia (77 i gruppi attivi in 53 Comuni, con il coinvolgimento di quasi 2.500 persone: prossimo obiettivo i gruppi dedicati a persone con specifiche patologie). • © RIPRODUZIONE RISERVATA