Inquinanti fuori
controllo. Scatta lo
stop alla fonderia

La Fonderia Montini di Travagliato: all’azienda è stata revocata l’Autorizzazione integrata ambientaleUna delle manifestazioni inscenate contro l’inquinamento dei fumi
La Fonderia Montini di Travagliato: all’azienda è stata revocata l’Autorizzazione integrata ambientaleUna delle manifestazioni inscenate contro l’inquinamento dei fumi
26.03.2020

Cinzia Reboni Stop alla produzione della Fonderia Montini di Travagliato. Ma in questo caso non è stato il Coronavirus a fermare l’attività dell’azienda, bensì la Provincia di Brescia, che ha ritirato l’Autorizzazione integrata ambientale per il mancato adeguamento alle prescrizioni imposte da Broletto e Arpa. «Era stato comunicato alla società che se non si fosse allineata alle disposizioni, automaticamente sarebbe scattata la sospensione dell’attività - spiega Giovanmaria Tognazzi, direttore del settore Ambiente del Broletto -. Dalle verifiche è effettivamente risultato che alcuni interventi previsti, a livello di emissioni in atmosfera, non erano stati eseguiti». Per poter riprendere l’attività, sottolinea Tognazzi, «l’azienda dovrà dimostrare di aver completato tutti i passaggi e gli interventi indicati, quindi, richiedere una verifica». IL CONTROLLO era scattato a gennaio, su indicazione del Comune di Travagliato. «Avevamo chiesto espressamente di non concedere l’Aia finché non fossero state rispettate tutte le procedure e che, in caso di mancato adeguamento delle prescrizioni, fosse sospesa l’attività della fonderia. La Montini - spiega il sindaco Renato Pasinetti - aveva fatto una serie di interventi nei mesi di agosto e settembre dello scorso anno, ma avrebbe dovuto completarne altri entro il 2019. Cosa che invece, stando alle ispezioni della Provincia, non è avvenuta». La sospensione della produzione della fonderia è dunque scattata a tempo indeterminato. «Pretenderemo che vengano rispettate le regole, e fin quando l’azienda non eseguirà le prescrizioni l’attività non potrà riprendere - aggiunge Pasinetti -. Abbiamo sempre cercato di essere super partes, nel rispetto sia della questione ambientale che dell’aspetto lavorativo dei dipendenti. Ma non posso accettare che si produca indiscriminatamente, senza rispettare le indicazioni date dalla Provincia e dall’Arpa». Tra gli interventi non ancora messi a punto, il sistema gestionale «installato ma mai messo in funzione - conclude il sindaco -. Solo se l’azienda rispetterà gli ultimi adempimenti richiesti potrà riaprire». SODDISFATTI i comitati ambientalisti scesi in campo per difendere i residenti, da tempo costretti a subire l’inquinamento atmosferico e i fumi emessi dall’azienda. Una convivenza scandita da disagi che ha alimentato una mobilitazione popolare per chiedere il rispetto delle regole e la salubrità dall’aria. «Finalmente la Provincia si è resa conto che la Fonderia Montini non ha rispettato le prescrizioni imposte dal- l’Aia. Un’autorizzazione improvvidamente concessa nei mesi scorsi, che ha consentito all’azienda di continuare a lavorare inquinando pesantemente l’ambiente e le abitazioni limitrofe», sottolineano il Circolo Legambiente Franciacorta ed il Comitato Aria Pulita di Travagliato. «Ora l’azienda dovrà finalmente chiudere - incalzano i comitati -. Da parte nostra avevamo proposto come via d’uscita di mettere a punto un progetto di delocalizzazione, ma si è preferito percorrere la strada di intervenire con opere di manutenzione sugli impianti, che alla fine però si sono dimostrati assolutamente inefficaci dal punto di vista del contenimento dell’inquinamento». •