Influenza, «boom» di vaccinazioni

La campagna vaccinale sta raggiungendo il record di adesioni. Sono già 115.893 le vaccinazioni contro le 99.246 dell’anno scorso
La campagna vaccinale sta raggiungendo il record di adesioni. Sono già 115.893 le vaccinazioni contro le 99.246 dell’anno scorso
Natalia Danesi 14.12.2019

La capillarità di distribuzione dei vaccini attraverso le farmacie e il buon dato di adesione dei medici di base danno buoni frutti. La campagna antinfluenzale lanciata dall’Ats infatti sta già registrando numeri da record, e non è ancora completata. Secondo i dati dell’Agenzia, all’8 dicembre 2019 erano state registrate già 115.893 vaccinazioni effettuate contro le 99.246 riferite allo stesso periodo dell’anno scorso. In particolare, viene segnalato, è significativo l'apporto garantito dai medici di medicina generale: 558 su 717 quelli che hanno aderito alla campagna vaccinale antinfluenzale contro i 515 dell’anno scorso. QUEST’ANNO, si diceva, è stato sperimentato l’utilizzo delle farmacie come punto di distribuzione dei vaccini ai medici. «Con questo nuovo modello abbiamo erogato 1.183.660 vaccini nell’intera Regione Lombardia (119.470 nel Bresciano). Un dato importante se si conta che ce ne aspettavamo 800 mila, mentre per il pneumococcico sono 76mila i pezzi distribuiti. Il binomio medico - farmacia valorizza sicuramente il ruolo dei due professionisti sul territorio», spiega la presidente di Atf Federfarma, Clara Mottinelli. Nell’area che fa riferimento ad Ats Brescia non sono pervenute criticità in ordine alla carenza di vaccini: in qualche caso si è dovuto attendere qualche giorno per i rifornimenti ma, appunto, sono stati episodi sporadici. «Il capofila per l’approvvigionamento è Ats Bergamo. Ci avevano raccomandato di non erogare il 100% di vaccini e di dare rifornimenti scaglionati in modo che tutti potessero avere la quantità stabilita - prosegue Mottinelli - . È capitato che qualcuno abbia ritirato subito tutto e nei primi giorni possono esserci stati problemi, subito risolti» Il bilancio comunque, specifica ancora Mottinelli, è finora positivo. «Il grosso è stato erogato ai medici generici in base ai pazienti critici che avevano. Ciò ha permesso una maggiore capillarità. Affidare ai medici la possibilità di vaccinare ha agevolato tutti, in primis il paziente finale», conclude Mottinelli. La campagna vaccinale prosegue ancora per tutto il mese di dicembre. «La vaccinazione antinfluenzale - ricorda l’Ats - rappresenta un mezzo efficace e sicuro per prevenire la malattia e le sue complicanze, e utile per proteggere coloro che per vari motivi non possono sottoporsi a vaccinazione». Non va dimenticata però, prosegue ancora l’Agenzia, l’importanza, oltre che della vaccinazione, di tutte le misure di protezione personale utili a ridurre la trasmissione dei virus: lavarsi le mani, coprire naso e bocca con fazzoletti di carta in caso di starnuti o tosse, isolarsi a casa propria in presenza di malattia respiratoria febbrile, e utilizzare mascherine di carta da parte dei soggetti malati che presentano sintomi respiratori, soprattutto se devono recarsi in ambienti sanitari o ospedalieri. Secondo il bollettino Influnet, a cura del Dipartimento malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità, i contagi si stanno avvicinando al primo milione di casi. È stata infatti già superata quota 887 mila persone da inizio stagione, soprattutto bambini (con un’incidenza doppia rispetto agli adulti), stando ai dati della scorsa settimana. La Lombardia è tra le regioni più colpite. • © RIPRODUZIONE RISERVATA