Imu e Tasi, per 47mila cittadini scocca l’ora dell’ultimo saldo

Modelli F24 per il pagamento dell’Imu e della Tasi. Entro lunedì il saldo per 47mila cittadini
Modelli F24 per il pagamento dell’Imu e della Tasi. Entro lunedì il saldo per 47mila cittadini
Natalia Danesi 14.12.2019

Ultime ore anche per i cittadini di Brescia per versare la seconda rata a saldo dell’Imu e della Tasi. C’è tempo fino a dopodomani, lunedì. Sarà probabilmente l’ultima volta in cui i contribuenti pagheranno questa imposta, dal momento che la legge di bilancio prevede l’unificazione della tassa sulla casa nella cosiddetta «Nuova Imu». Attualmente, come spiegano dal Settore Tributi del Comune, le due imposte sono molto simili, ma non sovrapponibili: mentre l’Imu è applicata solo nei confronti dei proprietari (o titolari di diritti reali sugli immobili), la Tasi ha una quota di spettanza dei proprietari ed una che riguarda gli occupanti. In entrambi i casi, l’abitazione dove risiede e dimora il nucleo famigliare è esentata. L’adempimento (per info www.comune.brescia.it) riguarda circa 47 mila contribuenti in Brescia. Nel dettaglio, dal saldo sono attesi circa 42 milioni di euro dall’Imu, di cui il Comune incasserà circa 34 milioni (il resto spetta allo Stato) mentre dalla Tasi, interamente di competenza comunale, sono attesi 3,4 milioni, circa la metà «Con l’anno prossimo - conferma l’assessore Fabio Capra - si attendono le novità della legge di bilancio, con la quale si prospetta l’accorpamento delle due imposte. Senza variazioni riguardo alla struttura ma con la modifica, conseguente al venire meno della Tasi, della non imponibilità degli occupanti degli immobili, trasferendo il carico fiscale sui proprietari. Al riguardo, è necessario attendere la versione definitiva del provvedimento». PER LA TARI, la tassa sui rifiuti, la scadenza era fissata invece al 16 novembre. Riguarda 95 mila contribuenti per un gettito complessivo di 29 milioni. «Ogni anno - spiega ancora l’assessore Capra - incassiamo subito l’87%. Il restante 13%, soprattutto operatori economici, è incassato successivamente attraverso l'attivazione di avvisi, ingiunzioni e infine pignoramenti. Un fenomeno che purtroppo è sempre più in aumento. La lotta alla evasione, alla elusione e alla morosità sarà sempre più incalzante e rigorosa perché necessaria a coprire le politiche di bilancio. È giusto che tutti paghino per pagare meno». • © RIPRODUZIONE RISERVATA