I tecnici di
Cellino al
lavoro sul bando

La sistemazione del Rigamonti affidata ad una procedura pubblica: le offerte scadranno lunedì prossimoLa vecchia piscina circolare ai tempi d’oro
La sistemazione del Rigamonti affidata ad una procedura pubblica: le offerte scadranno lunedì prossimoLa vecchia piscina circolare ai tempi d’oro
Eugenio Barboglio 15.05.2019

Il termine per partecipare al bando per la concessione dello stadio Rigamonti scade lunedì. Siamo agli ultimi giorni, e un dubbio è diventato certezza. Al calcio Brescia, pare proprio, hanno sciolto le riserve e stanno lavorando sul materiale da mettere nella presentazione dell’offerta. Cellino dopo aver oscillato ha deciso. Aveva in un primo tempo snobbato il bando, annunciando che non avrebbe partecipato. Poi ha fatto capire il contrario, riavvicinandosi all’idea di aderire. Non ha mai però diradato tutti i dubbi. Avrebbe partecipato oppure rinviato tutto ad una trattativa privata con il Comune? Ha scelto la prima opzione, i suoi tecnici sono al lavoro. Del resto il sindaco Del Bono ha sempre detto che una eventuale successiva trattativa si sarebbe svolta sulle basi del bando. Non una virgola di più né una di meno. Il 21 quando verranno aperte le buste dunque almeno una ci sarà. L’unica davvero attesa, quella per la quale era stata predisposta la procedura concorsuale pubblica. Conterrà l’offerta economica e quella tecnica, ossia gli interventi da fare per rendere il Rigamonti temporaneamente all’altezza di ospitare i match di serie A. La proposta di godimento esclusivo dell’impianto oltre alle migliorie da fare dovrà contenere anche il periodo della concessione. Che come noto il Comune ha fissato in un minimo di due anni e in un massimo di nove. QUESTO ASPETTO sarà importante nella chiave di un futuro interessamento degli australiani di Centrum Stadia, che difficilmente sarebbero disposti ad attendere più di due anni per sviluppare un impianto completamente nuovo da sostituire al vecchio Rigamonti. Anzi, non attenderebbero proprio. L’offerta economica oltre il biennio deve aggiungere 700mila euro per ogni anno in più, per ulteriori migliorie. In pratica quanto più lunga sarà la concessione tanto più consistenti debbono essere i lavori. Il criterio dell’aggiudicazione è quello dell’offerta più vantaggiosa, che sarà valutata secondo un mix di parametri che incrocia il canone annuo per l’affitto dell’impianto (che il Comune ha fissato in un minimo di 157mila euro annui), il costo delle migliorie e i tempi necessari per realizzarle. Intanto di una parte si occuperà il Comune in prima persona: della rimozione della struttura della ex piscina di Mompiano e della realizzazione dell’ingresso per i tifosi ospiti. Gli uffici comunali hanno predisposto il progetto esecutivo dell’intervento e pubblicato il bando per l’assegnazione dei lavori. Lavori che hanno un costo complessivo di 673 mila euro. L’importo a base di gara è di 499mila euro. Un quadro economico molto superiore a quello inizialmente ipotizzato. Rispetto ai 280 mila euro del primo progetto redatto da Brescia Infrastrutture siamo ad oltre il doppio. Questo a causa di una serie di interventi aggiuntivi la cui esigenza è emersa nel corso degli incontri del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza. in Prefettura: ad esempio, l’ampliamento dell’area a disposizione per l’accesso, il parcheggio e il controllo delle tifoserie ospiti con l’acquisizione dell’intero spazio verde attiguo all’ingresso sud dello stadio e 12 pali di cemento per l’illuminazione a led. • © RIPRODUZIONE RISERVATA