«Cre», per 2500
bambini è suonata
la campanella

Mascherina e distanziamento tra i bambini e gli operatori
Mascherina e distanziamento tra i bambini e gli operatori
Davide Vitacca30.06.2020

Dopo mesi di isolamento, per molti bambini ciò che conta davvero è vivere l’estate all’aria aperta, accanto ai coetanei finalmente ritrovati: mascherina, distanziamento e gel igienizzante si sopportano in funzione di una dimensione sociale riconquistata. Vale soprattutto per gli oltre 2mila e 500 piccoli dai 3 agli 11 anni che sino alla fine di agosto parteciperanno alle attività dei centri ricreativi del Comune di Brescia. Ieri mattina la «campanella» del primo turno settimanale ha suonato per centinaia: suddivisi tra le dodici sedi dedicate alla scuola dell’infanzia e tra le undici aperte agli alunni della primaria. Nel primo caso sono state istituite due fasce orarie: cinque scuole, gestite direttamente dall’amministrazione attraverso le proprie insegnanti, apriranno dalle 8 sino alle 12.30, mentre altre sette, affidate alla cooperativa Elefanti Volanti, garantiranno il servizio continuato sino alle 17. L’offerta destinata alle primarie, assegnata alla Tempo Libero sotto il profilo della proposta educativa e alla cooperativa sociale Dispari per l’erogazione dei servizi ausiliari, sarà in tutti i casi estesa sino al tardo pomeriggio. IL PALINSESTO organizzativo si è dovuto adeguare alle misure anti-Covid stabilite dal Governo e dalla Regione: mascherina obbligatoria dai sei anni in su, triage all’accoglienza (misurazione della temperatura, compilazione quotidiana dell’autocertificazione sullo stato di salute, divieto di accesso per i genitori/accompagnatori) e suddivisione in gruppi composti da un massimo di 5/7 bambini per educatore. Le squadre — riconoscibili attraverso uno specifico colore— dovranno occupare sempre la medesima aula o gli spazi esterni preventivamente assegnati e non potranno mai entrare in contatto con le altre; durante le attività di laboratorio svolte al chiuso e la consumazione del pranzo (con monoporzioni sigillate) ciascun bambino dovrà mantenere lo stesso posto a sedere. Uguali attenzioni riguarderanno la fruizione dei servizi igienici: differenziati in base al colore di appartenenza. Anche la programmazione dei giochi ha subito revisioni: corde e «cinesini» disposti per far rispettare la distanza e regole diverse per dei classici come bandierina, caccia al tesoro e palla bollata. Ci saranno comunque tante occasioni per immergersi nel verde, scoprire come si coltiva un orto, lavorare il legno, realizzare sculture con la paste e il sale, costruire oggetti con materiali di recupero. Due saranno i filoni tematici dell’esperienza. I più piccini si caleranno nel mondo di Fantasiopoli», per immaginare una città calibrata sui propri desideri, mentre i «grandi» lavoreranno sul ritorno a casa della Vittoria Alata e sui cento anni dalla nascita di Gianni Rodari. «Nonostante le misure straordinarie, e rette non sono assolutamente aumentati rispetto al passato. Per venire incontro alle famiglie abbiamo previsto soltanto tre fasce Isee anziché le quindici abituali», ha spiegato l’assessore all’Istruzione Fabio Capra, sottolineando «il ricorso all’appalto per l’assistenza ad personam per seguire con operatori dedicati circa 200 bambini che necessitano di assistenza individualizzata». In alcune sedi ci sono ancora alcuni posti disponibili: le iscrizioni vanno presentate sempre online sul sito del Comune. • © RIPRODUZIONE RISERVATA