Covid e sistema
immunitario:
focus al Civile

Un laboratorio di microbiologia  per la ricerca  e lo studio sul virus Sars-CoV-2
Un laboratorio di microbiologia per la ricerca e lo studio sul virus Sars-CoV-2
Paola Buizza30.06.2020

Dall'emergenza allo studio. Ovvero, dalla crisi all'opportunità di crescita. È l'orientamento dimostrato dall'Asst Spedali Civili di Brescia con quattro progetti che hanno meritato i fondi messi a disposizione da Regione Lombardia, Fondazioni Cariplo e Veronesi nell'ambito della ricerca sanitaria connessa a Covid-19. Immunitario, neurologico e oncologico gli ambiti nei quali l'Azienda si sta muovendo sia come capofila (per il progetto «Risposta immune in pazienti con Covid-19 e co-morbidità») sia come partner di altri autorevoli enti (nei progetti «Neuro virtual hospital», «Strokovid», «COVitaminD trial»). LO STUDIO dell'assetto immunitario in pazienti con infezione da Covid-19 che presentino specifiche patologie in grado di influenzarne la funzionalità è guidato dalla dottoressa Luisa Imberti e sarà svolto presso il laboratorio Crea. Prenderà in considerazione, oltre a pazienti che presentino specifiche patologie capaci di influenzare il sistema immunitario anche pazienti pediatrici caratterizzati da un sistema immunitario in evoluzione. Lo studio permetterà di definire l’evoluzione della risposta immunitaria durante la fase acuta della malattia e durante il periodo di convalescenza, consentendo di valutare le possibili differenze nella risposta immune anti-Sars-CoV-2 nei pazienti con differenti co-morbidità. L’ambito neurologico sarà indagato da «Neuro virtual hospital» (capofila l'Istituto Carlo Besta) e «Strokovid» (capofila l'Asst di Mantova). Il primo studio sarà guidato dal professor Alessandro Padovani e indagherà le difficoltà nella gestione clinico-assistenziale dei pazienti neurologici, emerse durante l’emergenza, che hanno portato l’attenzione su modelli alternativi di presa in carico (es. televisita, teleconsulto). Al vaglio anche la collaborazione «virtuale» tra specialisti afferenti alla stessa o a più strutture ospedaliere per la gestione dei pazienti complessi. Il professor Alessandro Pezzini guiderà invece «Strokovid» per definire l’associazione tra Sars-CoV-2 e ictus ischemico cerebrale. Il processo infiammatorio indotto dal virus sembrerebbe favorire il processo biologico di trombosi. Accanto alla valutazione delle manifestazioni e dei meccanismi alla base degli eventi ischemici cerebrali acuti, in pazienti infetti e non, la ricerca includerà anche la valutazione dell’impatto clinico relativo all’adozione di strategie terapeutiche di ricanalizzazione per ischemia cerebrale acuta. «COVITAMIND TRIAL», che vede l'Istituto Europeo di Oncologia quale ente capofila, è lo studio guidato agli Spedali Civili dal professor Paolo Bossi con l’obiettivo d’indagare quanto l'integrazione di vitamina D possa aiutare ad aumentare la risposta immunitaria all'infezione da Covid-19 in pazienti con patologia oncologica attiva, con sintomi indotti dal virus che siano assenti o minimi e che non richiedano ricovero al momento della diagnosi. Una parte importante dello studio sarà costituito dalla valutazione traslazionale, su siero e plasma e sulla composizione del microbiota. «Un importante traguardo per l’Asst Spedali Civili in materia di ricerca traslazionale, con immediate ricadute in ambito clinico» rileva il dg Massimo Lombardo che conclude: «Contribuirà di certo ad arricchire la già esistente rete di collaborazioni con altri Enti di ricerca nazionali ed internazionali». •