Così sarà la scuola:
tra distanze in aula
e spazi da trovare

Magda Biglia03.07.2020

Una bella scuola, dodici classi, i laboratori, la palestra, il verde intorno. Ma a settembre non basterà. È la primaria XXVIII Maggio del Comprensivo Nord 1, via Zadei: come in altre strutture si dovranno effettuare interventi estivi per consentire la ripresa in sicurezza. Il laboratorio di informatica, con le sue postazioni ad hoc, dovrà diventare aula normale, così quello con la Lim, lavagna interattiva multimediale; anche in palestra forse si farà matematica. Fuori nel prato si cercherà di andare il più possibile, ma d’inverno fa freddo, nelle stagioni intermedie piove o picchia già il sole. I corridoi sono ampi e lunghi, potranno fare la loro parte con qualche banco. La mensa dovrebbe funzionare, però già fa i doppi turni, tripli quando serve anche la media Lana, di fronte, altre 18 classi.

LE AULE sono insufficienti pur per un breve distanziamento da un metro; secondo i calcoli potranno starci 14 alunni, 16 nelle più grandi. Le classi non sono numerose ma il venti lo superano tutte. La stima è che debbano essere di almeno 45 metri quadri, quando il numero di studenti è normale. Fino ad ora non erano autorizzate con meno di venti. «È forse la situazione più critica degli otto plessi del Nord 1, 5 primarie, 2 secondarie di primo grado, una materna. Ci vorranno delle variazioni, e il tempo stringe. L’accesso sfalsato, ma uno è l’ingresso utilizzabile, quello su via Oberdan è impensabile. Anche a Casazza ritengo che saranno da abbattere alcune tramezze per avere aule più spaziose, però siamo già a luglio e non saremo solo noi in queste condizioni. Come scuola, vorremmo mantenere l’orario di 37,5 ore intere alla settimana. Se dovessi fornire, come si sente ventilare, fino a due ore in meno al giorno, dovrei rivedere il patto con i genitori. Se sacrifici ancora vanno sopportati e non è questione di cattiva volontà di nessuno, ebbene chi deve dirlo, a livello centrale, lo dica con chiarezza, lo spieghi anche alle famiglie, senza aspettare la fine di agosto, con il coraggio delle proprie scelte», dichiara la dirigente Ersilia Conte. «Quegli spazi poi vanno puliti, e andranno sanificati spesso, mattina e pomeriggio. Non mancano solo i docenti ma anche i collaboratori scolastici, il personale delle segreterie a cui si affidano sempre più incombenze», sottolinea la collaboratrice della preside Valentina Sarperi. Marina Filippini che ogni giorno rende lucidi stanze e bagni aggiunge: «Siamo in poche già ora, chissà con le nuove incombenze». Arriveranno rinforzi, lo ha promesso la ministra Azzolina, anche altri docenti per poter sdoppiare. «Ma io penso alle supplenze occasionali, agli insegnanti che potranno certificarsi fragili come accaduto con gli esami di maturità. Penso che ho parecchi vuoti di organico, molti pensionamenti - riflette la dirigente -: saranno colmati prima del 14 settembre?». •

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