«Com’è bello l’amore»:
così i bresciani felici
celebrano San Valentino

Per alcuni è solo una trovata commerciale ma per altri San Valentino è davvero il giorno più romantico di tutti
Per alcuni è solo una trovata commerciale ma per altri San Valentino è davvero il giorno più romantico di tutti
Anna Castoldi 14.02.2020

Parigi, si dice, è la città dell'amore, ma anche Brescia ha il suo perché. Girando tra i parchi e il Castello, dalla Loggia a piazzale Arnaldo, ci si imbatte a ogni angolo in coppie che si tengono per mano, bisbigliano, condividono ridendo un segreto tutto loro. «Per me l'amore è tutto - dichiara Alessia Caldera - e non solo nel rapporto di coppia: è uno stile di vita». «San Valentino? Me ne ero dimenticato - ammette Francesco Rivi, ragazzo di Alessia -. Ma in effetti dimentico tutto». Personalità agli antipodi: «Lei vorrebbe sposarsi e avere sei figli, io domani ho un esame a Milano e non so neanche a che ora passa il treno» sorride il ragazzo. Ma gli opposti si attraggono: «Siamo perfetti: lei mi programma la giornata, io le trasmetto leggerezza». Diversità è ricchezza, anche culturale: Dylan Arias e Giulia Mingotti, alle superiori, sprizzano felicità. Si sono conosciuti su Instagram: «Avevo visto la sua foto e pensato "niente male" - confida Giulia - così ho deciso di fare il primo passo. Abbiamo iniziato a chattare e poi ci siamo dati appuntamento». Colpo di fulmine. Dylan è di origini peruviane: si è trasferito a Brescia a tre anni. «Con i miei non è facile - ammette - hanno idee un po' all'antica: vorrebbero vedermi con una peruviana. Ancora non hanno incontrato Giulia». Per i due sarà il primo San Valentino: «Usciremo a cena e poi un film: una cosa tranquilla». Se l'amore di Giulia e Dylan profuma di primo incontro, Luca Gamba e Mariagiulia Zaza puntano ormai alla convivenza: «Vivo da solo, sono già autonomo: faccio il barbiere da quando avevo 13 anni - racconta Luca - non vedo l'ora che lei si trasferisca da me». Per ora Mariagiulia studia giurisprudenza. Percorsi diversi, anime in sintonia: «Siamo due nerd - scherzano entrambi - ci piacciono le maratone televisive, leggere e mangiare». Sempre insieme: «La condivisione è la parte più bella dell'amore. Delle piccole cose, certo, ma anche degli obiettivi: bisogna condividere una certa idea di relazione. Per esempio, se per uno dei due è molto importante sposarsi e l'altro è contrario al matrimonio, qualche problema sorgerà. Puoi anche essere la coppia più bella del mondo, ma senza un progetto comune finirai per spezzarti» dicono Luca e Mariagiulia, stesso pensiero. Se il progetto è solido può attraversare i secoli. Giulia e Franco Lissa stanno insieme da così tanto tempo che quasi non ricordano quando è iniziata: «Ci siamo sposati nel 1964 - rievoca Giulia - e ci vogliamo ancora molto bene». Da allora il mondo è cambiato: «Oggi le relazioni vengono gestite in modo diverso, a volte con leggerezza. Ma capiamo che per i giovani è difficile: quando non sai se domani avrai ancora un lavoro come fai a pensare a una famiglia?». Eppure ci si riesce, a volte senza pensare troppo: Roberta Gamba e Andrea Perini, 23 e 35 anni, hanno una bambina di 2. «Non abbiamo programmato nulla: è successo, e siamo felici così». Cresciuti nello stesso quartiere, vivono a Brescia da sempre: «A via Veneto sono legati ricordi molto preziosi, anche del nostro amore: ci conosciamo fin da piccoli. Poi un giorno la scintilla è scoccata». Anche l’amore di Aldo Prati ed Elisabetta Comini è di lunga data: «Abbiamo otto anni di differenza, ma la conosco sin da quando era piccola - racconta Aldo - il nostro rapporto si basa sul rispetto e la complicità». Elisabetta è una grande sportiva: pratica con entusiasmo la corsa in montagna. «Lui non corre con me, però mi segue in occasione di ogni mia maratona. Aldo va avanti in macchina e mi precede ai punti ristoro. È bello sapere che c’è qualcuno che ti aspetta». PER AMORE si aspetta anche dall’altra parte del mondo. Neranga e Sasangj Stefan hanno dovuto sopportare per molto tempo un rapporto a distanza: «Sette anni - precisa Neranga - sono venuto a Brescia per lavoro, mentre Sasanji è rimasta in Sri Lanka». Si sono conosciuti da adolescenti: per entrambi il primo amore. «Undici anni fa ci siamo sposati e con il ricongiungimento familiare lei è venuta qui. Ma è stata dura: allora chiamare a casa costava molto di più e potevamo sentirci raramente. Però ci scrivevamo lettere» ricorda Neranga. «Penso che quelle difficoltà ci abbiano unito» aggiunge Sasanji. A volte la vita mette l'amore a dura prova. Mariarosa e Luciano, di Monticelli Brusati, si sono sposati nel '76 e hanno avuto due figli. Uno di loro è scomparso tre anni fa. «Io ho avuto il cancro - continua Mariarosa - e mio marito si sta curando per un tumore». «Non abbiamo fatto la guerra - afferma Luciano - o meglio, è stato un altro tipo di guerra». «San Valentino per noi è tutti i giorni. Ma ogni anno lui mi prende un mazzo di rose rosse: sono sempre il simbolo dell’amore». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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