Cdq, l’affondo di
Forza Italia: «Nuove
norme e trasparenza»

Il coordinatore cittadino Paolo Fontana e la capogruppo in Loggia Paola Vilardi con gli «azzurri» nei Cdq
Il coordinatore cittadino Paolo Fontana e la capogruppo in Loggia Paola Vilardi con gli «azzurri» nei Cdq
Irene Panighetti13.06.2019

Convocare subito una commissione comunale unitaria per fare chiarezza e prorogare oltre alla scadenza, fissata per l’8 giugno, la possibilità per i Consigli di quartiere (Cdq) di proporre modifiche al regolamento che riguarda il funzionamento di questi organismi: Forza Italia avanza con urgenza queste due richieste all’assessore alla partecipazione Alessandro Cantoni «perché abbiamo a cuore il tema della partecipazione, come abbiamo dimostrato in occasione delle elezioni dello scorso dicembre», ha precisato il coordinatore cittadino del partito Paolo Fontana.

 

LA PRIMA delle due richieste fa riferimento esplicito alle parole del consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Ghidini - ha aggiunto Fontana - «che ha pubblicamente sollevato dubbi sulla trasparenza del comportamento di alcuni presidenti di consigli di quartiere; dubbi da fugare attraverso un confronto aperto, allargato, da convocare immediatamente». Ogni insinuazione sulla non trasparenza «non fa bene alla città e attendiamo quindi a breve un momento di discussione che coinvolga tutti – ha aggiunto la capogruppo di Forza Italia in Comune Paola Vilardi –. La posizione del nostro partito rispetto ai Cdq è cambiata: valutiamo molto positivamente il lavoro dei nostri consiglieri e i presidenti dei Cdq che si spendono con generosità, come se fossero operai del territorio». Il secondo appello riguarda invece la revisione del regolamento dei Cdq. «È una grande opportunità da sfruttare non solo per rivedere alcuni articoli», ha osservato Camilla Serramondi, consigliera al Cdq San Polo Cimabue. «Si deve andare nella direzione di una maggiore possibilità di partecipazione dei cittadini - ha aggiunto Vilardi -, quindi siamo contrari a limitare la possibilità di parola ai soli consiglieri durante le riunioni. Tutti devono potersi esprimere e i Cdq devono autogestirsi nella programmazione di quando e come ascoltare i cittadini». In proposito Andrea Stefana, del Cdq centro storico nord, porta l’esempio dell’organismo in cui è stato eletto: «Durante le nostre sedute diamo sempre spazio ai residenti e vogliamo continuare a farlo». Sempre in tema di opportunità aperte dalla revisione del regolamento, Forza Italia chiede che ci sia tempo sino a fine luglio per intervenire e che ci sia «l’obbligo da parte dei presidenti di trasmettere a tutti consiglieri ogni comunicazione che arriva dall’amministrazione centrale». Inoltre, garantiscono gli Azzurri, «torneremo a insistere sul fatto che il bilancio partecipativo diventi uno strumento concreto, con possibilità reale di incidere». L’orizzonte ideale resta «il ritorno alla Circoscrizioni, proprio perché queste avevano soldi da investire nella vita del quartiere – conclude Vilardi – ma dobbiamo dare atto alla giunta di aver stanziato risorse del bilancio comunale a favore dei quartieri. Tornare alle circoscrizioni dovrebbe essere una scelta politica nazionale ma per ora, per quel che possiamo, agiamo in modo da aumentare il più possibile il potere dei Cdq».

 

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