Brescia e Bergamo, la cultura è «capitale»

Il Viridarium, oasi verde all’interno del perimetro di Santa Giulia, l’ex monastero ora museo della città. Uno dei luoghi simbolo  della candidatura di Brescia insieme a Bergamo a capitale italiana della cultura
Il Viridarium, oasi verde all’interno del perimetro di Santa Giulia, l’ex monastero ora museo della città. Uno dei luoghi simbolo della candidatura di Brescia insieme a Bergamo a capitale italiana della cultura
Sara Centenari04.07.2020

Blindato o non blindato? Questo è il problema. Ma al di là di queste «quisquilie» (che in politica diventano macigni in un batter di ciglia), il passo compiuto ieri è rilevante. L’emendamento al decreto Rilancio che ha come tema l’attribuzione a Brescia e Bergamo del titolo di capitale della cultura 2023 è stato riformulato dal Governo, rispetto alla prima stesura, ed è passato in Commissione Bilancio della Camera dei deputati. LA CONFERMA più importante riguarda il fatto che le due città saranno non solo un tandem che realizza una candidatura unica ma anche la sola «entità» in gioco e non, come delineato in prima formulazione, una sorta di ex aequo rispetto ad altre eventuali città uscite dalla selezione. Brescia e Bergamo tout court, Bergamo e Brescia protagoniste della vita culturale del Paese nel 2023, al centro di un cantiere che ora deve subito mettersi in moto. O, al più tardi, fra una manciata di giorni: gli altri passaggi da non sottovalutare sono quelli legati alla fiducia su tutto il pacchetto in gioco (con il voto alla Camera e al Senato) e, ovviamente, alla tenuta del Governo Conte Bis. Governo sostenuto dal Partito Democratico dei due sindaci, Emilio Del Bono in Loggia e Giorgio Gori a palazzo Frizzoni, e dal Movimento Cinque Stelle il cui deputato bergamasco Devis Dori ha firmato la prima versione, col sostegno tra gli altri dal collega bresciano Claudio Cominardi. Nella prima versione l’anno indicato era il 2022. Il Governo l’ha trasformata nel comma 8-bis: «Per l’anno 2023 il titolo di “Capitale italiana della cultura“ in via straordinaria (...) è conferito alle città di Bergamo e di Brescia, al fine di promuovere il rilancio socio-economico e culturale dell’area sovraprovinciale più colpita dall’emergenza sanitaria da Covid-19». •