Brescia celebra
il 2 giugno e
guardaunita oltre il virus

L’omaggio anche sotto i portici di palazzo Loggia SERVIZIO FOTOLIVE/Filippo Venezia
L’omaggio anche sotto i portici di palazzo Loggia SERVIZIO FOTOLIVE/Filippo Venezia
Giuseppe Spatola03.06.2020

Il Colle aveva raccomandato la massima «sobrietà» per le celebrazioni della 74esima festa della Repubblica e così è stato a Brescia. Una cerimonia dai toni bassi ma dal carico emotivo importante in cui il prefetto Attilio Visconti ha voluto da una parte ricordare le vittime della pandemia che ha stravolto le vite dei bresciani e dall’altra esaltare l’impegno di medici, infermieri, volontari e giornalisti che in questi mesi hanno vissuto sempre in prima linea insieme agli amministratori locali, «veri baluardi». Nessuno sfarzo con l’unica punta di colore data dalla mascherina tricolore scelta dal prefetto per rendere omaggio ai caduti in piazza Loggia accanto al sindaco Emilio Del Bono, al presidente della provincia Samuele Alghisi e al vice ministro dell’Interno Vito Crimi. L’alza bandiera è stato organizzato tra pochi intimi nel cortile del Broletto con un breve momento di riflessione dettato dalla lettura del messaggio del presidente Sergio Mattarella agli italiani. «Chi si è trovato ad affrontarlo nei diversi ruoli - ha scritto il capo dello Stato - ha dovuto procedere spesso per tentativi di fronte all’imprevedibilità del comportamento dell’epidemia». In questo senso il prefetto ha esortato i bresciani per la ripartenza: «Il Presidente della Repubblica Mattarella ha indicato la strada giusta per uscire da questa crisi: coesione sociale, unità e responsabilità. I prossimi mesi saranno fondamentali per combattere le diseguaglianze e per uscire da questa crisi più uniti e più uguali. Il grazie va a tutti. Le istituzioni sono state esempio di solidarietà e unità. Ci aspettano mesi duri ma siamo italiani e sappiamo soffrire e rinascere, ce lo insegna la storia». STESSO PIGLIO per il sindaco di Brescia che ha guardato oltre. «Siamo in una fase che deve riprendere la strada interrotta - ha detto Del Bono -. Fa piacere che il presidente, come già fatto il 28 magio, riconosca al nostro territorio di aver dimostrato unità e forza di coesione. Abbiamo avuto grande senso dello stato». Crimi affida alla democrazia la ripartenza dell’Italia: «L'unità, il senso di responsabilità istituzionale, la condivisione di obiettivi ed energie per aiutare tutti i cittadini ad affrontare la crisi sono necessari oggi quanto lo furono 74 anni fa per ricostruire il futuro del nostro Paese - ha rimaracto il vice ministro bresciano -. Non possiamo, non dobbiamo dimenticare la sofferenza, il sacrificio, l'impegno e la dedizione dei tanti che hanno contribuito a raggiungere questo epocale traguardo. Soprattutto in tempi tanto drammatici e difficili come quelli che stiamo vivendo». • Giuseppe.spatola@bresciaoggi.it