Bolletta acqua: scontro in Loggia A2A-condomìni

La fatturazione dell’acqua nei condomini di Brescia ha generato una polemica che divide amministratori di condominio e A2A
La fatturazione dell’acqua nei condomini di Brescia ha generato una polemica che divide amministratori di condominio e A2A
Eugenio Barboglio 25.04.2019

Restano lontane le posizioni di A2A e degli amministratori di condominio sulla bollettazione unica della fornitura d’acqua ai condomìni. Lo scontro che si è accesso dopo le comunicazioni delle utility alle utenze che si trovano ancora in regime di bollettazione individuale del cambio di rotta nella lettura, ripartizione e fatturazione, si è trasferito intatto nella Commissione Bilancio. I contratti che dovranno cambiare non sono moltissimi, se il calcolo viene fatto su base provinciale (il 5 per cento), ma la quota è consistente nel comune di Brescia: dove coinvolti sono 28 mila utenti che rappresentano il 43 per cento della città. Il presidente della Bilancio, Gianpaolo Natali (Gruppo Misto) aveva convocato la commissione su richiesta di Massimo Tacconi della Lega e di Paolo Fontana di Forza Italia con l’obiettivo di audire da una parte le organizzazioni di amministratori di condominio e proprietari, dall’altra A2A. Un incontro tecnico, con sullo sfondo la questione politica di quello che per l’opposizione è un voltafaccia della Giunta Del Bono, che nel 2017 difronte alla stessa iniziativa sulla bollettazione di A2A la frenò, mentre ora non avrebbe speso una parola, lasciando che contratti stipulati decine di anni fa siano unilateralmente riscritti. Secondo Giori Cappelluti della Lega ma anche per Paola Vilardi di FI è evidente che due anni fa la posizione della Giunta era condizionata dalle imminenti elezioni. Dagli interventi di Vincenzo Vecchio di Abiconf Lombardia Est, Elena Rosati di Anaci e Gabelli di Ababi è emerso un punto: «i patti si rispettano». «I contatti risalgono a 40 anni fa e impegnavano la municipalizzata e i singoli utenti. Ora si sta cercando di socializzare rapporti individuali. Noi amministratori non possiamo inserirci in rapporti tra privati». Altro aspetto centrale è quello della morosità, che ora sarà spalmata tra tutti gli utenti, secondo un calcolo che dovranno fare gli amministratori di condominio. «Con la bollettazione unica - dicono - A2A sta cercando di sollevarsi dai problemi di inseguimento dei condomini che non pagano, scaricandoli sugli utenti in regola». Una «caccia al moroso» che rischia di accrescere la conflittualità interna agli immobili, con risvolti da non sottovalutare nel caso in cui siano degli stranieri i morosi in contesti misti. Inoltre - è stato sottolineato - il moroso si preoccuperà ancor meno di onorare il proprio debito, sicuro che altri pagheranno per lui. Abiconf, Ababi e Anaci hanno anche messo in dubbio la fondatezza giuridica del provvedimento di A2A: «Non ci sono norme che lo giustifichino». Molto più morbida la parte dei proprietari (Ape), Ivo Amendolagine ha tuttavia fatto notare che contratti per 28 mila utenti vengono risolti per volontà di una sola parte. SENZ’ALTRO il rapporto diretto utente-società erogatrice garantisce maggiore equità, nel senso che non scarica su altri l’insolvenza del singolo. Del resto l’autorità del settore, l’Arera, tende a promuovere la fatturazione sulla base della lettura dei contatori individuali, ma per la stessa Arera l’utenza condominiale «è definita come l’utenza servita da un unico punto di consegna che distribuisce acqua a più unità immobiliari, anche con diverse destinazioni d’uso. Le utenze condominiali sono a tutti gli effetti equiparate alle utenze finali. Un gestore in monopolio non può svolgere direttamente un’attività a libero mercato quale quella della ripartizione dei consumi, svolta da A2A in forma gratuita», ha spiegato Tullio Montagnoli, ad di A2A Ciclo Idrico citando due delibere dell’Autorità che obbligano la utility. Il servizio di fornitura arriva insomma fino alle mura del condominio, al contatore collettivo: le stesse tubazioni che collegano gli appartamenti non sono di proprietà A2A. Quanto a equità, A2A interpreta come sbilanciato piuttosto il fatto che in provincia la stragrande maggioranza del condomini lettura e pagamenti avvengano su base condominiale. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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