Azienda-Brescia, è un’estate a due velocità

Il mondo produttivo bresciano sta vivendo una stagione molto complessa: ora le chiusure estive prima dell’auspicata ripresa di settembre
Il mondo produttivo bresciano sta vivendo una stagione molto complessa: ora le chiusure estive prima dell’auspicata ripresa di settembre
Marta Giansanti01.08.2020

Il Coronavirus, il lockdown e gli effetti negativi dell’emergenza sanitaria, com’era prevedibile, hanno inciso profondamente sulle chiusure estive delle fabbriche bresciane. Ferie più lunghe o rientri anticipati, rispetto allo scorso anno. A condizionare le scelte (dipese esclusivamente dalle conseguenze del Covid-19), il calo o l’aumento inaspettato degli ordinativi e della mole del lavoro prevista in azienda. Per alcune imprese la passata chiusura forzata che, di fatto, ne ha bloccato le attività, ha portato a ridurre i giorni di riposo per poter recuperare il prima possibile quanto perso; per altri, invece, il crollo dell’attuale domanda e la crisi del mercato non solo nazionale ma anche estera ha comportato inevitabilmente un rallentamento della realtà industriale e «ferie quasi obbligate» per evitare sprechi inutili. A PREOCCUPARE è il settore manifatturiero, crollato vertiginosamente: solo nel secondo trimestre il rallentamento è stato del 25,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Quasi assenti gli ordini nel comparto dell’automotive, settore trainante per l’economia provinciale. Mentre la richiesta di cassa integrazione, nei primi sei mesi dell’anno, ha già superato le 40 milioni di ore: quasi il doppio rispetto alla domanda, ad esempio, dell’intero 2011. Un periodo di grande difficoltà che ha accompagnato anche gli ultimi giorni - prima della pausa estiva iniziata giovedì scorso - della produzione dello stabilimento Iveco. A settembre si tornerà a parlarne per risolvere il nodo investimenti promesso da Cnh Industrial, confermati ma con tutta probabilità slittati di un anno. Nel frattempo il sito di via Volturno è fermo: si riprenderà il 7 settembre. Una pausa estiva del «made in Brescia» che sta iniziando in un quadro generale. Dalle due alle quattro settimane: la produzione locale tornerà a regime (tranne qualche sporadico caso) tra il 17 e il 24. In pochissimi allungheranno le ferie fino all’ultima settimana di agosto o al massimo ai primi di settembre. •