Aule a prova
di terremoto,
il piano traballa

La scuola materna Fiumicello di via Panigada
La scuola materna Fiumicello di via Panigada
Mimmo Varone20.05.2020

Partirà davvero quest’anno l’imponente programma di adeguamento sismico delle 103 scuole cittadine di proprietà comunale? Il 15 giugno dovrebbero aprire i cantieri alla materna Fiumicello di via Panigada, alla primaria Giovanni XXIII di via Sabbioneta e alla media Divisione Tridentina di via Bagatta, le prime tre con il bollino della priorità. Ma ad appalti fatti, e con i vincitori in attesa di aprire i cantieri, il distanziamento imposto dal Covid-19 mette pesanti punti di domanda sull’operazione da ben 5,580 milioni di euro. Secondo cronoprogramma, i lavori dovrebbero iniziare il prossimo 15 giugno e concludersi il 31 agosto del 2021. In Loggia scattano le verifiche per decidere entro 10 giorni. «CERCHEREMO di capire la fattibilità con tutte le garanzie per le famiglie», dice l’assessore ai Lavori pubblici Valter Muchetti. Nel prossimo anno scolastico oltre 600 studenti di 35 classi dovrebbero essere spostati in altre sedi, con una sorta di giro di valzer che coinvolgerebbe anche la Romanino di via Carducci, la Scuola Bottega che vi è ospitata, la secondaria Bettinzoli, la primaria Canossi di via Gheda, in parte l’istituto Golgi e un’altra scuola ancora tra le primarie Raffaello Sanzio e Santa Maria Bambina, la secondaria Tovini. Al momento della definizione del programma, gli spazi individuati erano del tutto sufficienti. Ora soprattutto la Tridentina sarebbe alle strette. Va pure detto, però, che il problema del distanziamento riguarderà tutte le scuole cittadine, e le soluzioni future in buona parte sono nelle mani del ministero dell’Istruzione. Comunque, la complessa girandola prevede che i 260 alluni (14 classi) della primaria Giovanni XXIII di San Polo Case vadano alla Raffaello Sanzio o alla Santa Maria Bambina oppure alla Tovini, tutte a San Polo. I bambini dell’infanzia Fiumicello verranno spostati a due passi, al terzo piano della Romanino. Alla Romanino andranno pure i 370 studenti (17 classi) della Tridentina, negli spazi ora occupati dalla Scuola Bottega, che dovrebbe trovare temporanea collocazione alla secondaria Bettinzoli semivuota. La quale ultima è l’unica che potrebbe ospitarla spostando i suoi alunni alla primaria Canossi nelle aule occupate dal Golgi e libere dall’anno scolastico prossimo. Da quel che emerge al momento, solo il trasferimento dei 24 bambini dell’infanzia Fiumicello non creerebbe problemi. Le 17 classi della Tridentina, invece, «dovrebbero andare in spazi che il distanziamento riduce alla metà», dice l’assessore all’Istruzione Fabio Capra, preoccupato della sicurezza sanitaria che dovrà garantire a tutte le scuole cittadine. E non sarebbero più sufficienti nemmeno i due bus concordati con Brescia Mobilità per spostarli alla Romanino distante un paio di chilometri. Le 14 classi della Giovanni XXIII, infine, sarebbero destinate a una delle tre scuole di San Polo secondo le preferenze delle famiglie, e lì qualche soluzione pare possibile. Capra ieri ha espresso a Muchetti le sue preoccupazioni sulla possibilità di garantire il distanziamento. E Muchetti ha attivato subito i tecnici per le necessarie valutazioni. I motivi per decidere alla svelta sono diversi. I dirigenti scolastici e le famiglie devono essere informati per tempo. I vincitori delle gare sono in attesa di firmare i contratti. Con Brescia Mobilità bisognerà rivedere gli accordi per il trasporto degli alunni. Muchetti si è preso una settimana di tempo, «dieci giorni al massimo», per le verifiche. Bisognerà capire soprattutto l’aspetto contrattuale, quanto possano contare le motivazioni impreviste per un eventuale slittamento di un anno dei lavori, valutare il rischio di penali, e via dicendo. • © RIPRODUZIONE RISERVATA