«Ai Vigili del fuoco
più mezzi e dignità
Eroi penalizzati»

I sindacalisti della Uil all’incontro sulle criticità dei Vigili del fuoco
I sindacalisti della Uil all’incontro sulle criticità dei Vigili del fuoco
Manuel Venturi 11.01.2019

«Eroi? Nelle emergenze, sicuramente. Ma soprattutto dipendenti pubblici, che vogliono essere messi nella condizione di poter lavorare, per la loro sicurezza e per quella di tutti». I Vigili del fuoco di Brescia vivono da anni in condizioni di precarietà, soffrendo per una storica carenza di organico e per un parco mezzi ormai troppo datato. Senza dimenticare le criticità di due sedi distaccate come quelle di San Polo e di Salò: la prima è stata ricavata negli spazi della Polizia provinciale ma è troppo piccola per le esigenze dei pompieri, la seconda è parzialmente inagibile dal terremoto del 2004.

PER QUESTO la Uil, per voce del segretario provinciale, Mario Bailo, della segretaria provinciale di Uilpa, Matilde Scazzero e del segretario nazionale di Uilpa Vigili del fuoco, Alessandro Lupo, ha annunciato che chiederà un incontro con i sindaci dei due Comuni per risolvere una situazione insostenibile. Lupo è arrivato ieri a Brescia per un’assemblea con i pompieri del Comando provinciale, che «è riconosciuto come una realtà di fascia superiore e che merita una maggiore attenzione». Una delle questioni aperte è relativa alla carenza di organico: il Comando provinciale non ha nessuno dei 13 ispettori previsti, mancano 50 capisquadra, la metà del personale amministrativo e il 30 per cento dei funzionari direttivi. «Il governo ha decretato l’assunzione di 1500 vigili del fuoco a livello nazionale, Brescia deve beneficiare in modo maggiore di questo aumento di uomini per via della sua strategicità – ha commentato Lupo -. Abbiamo chiesto al governo una riorganizzazione del Corpo per una risposta più ottimale ai bisogni della popolazione: vorremmo partecipare al sistema di Protezione civile, definire progetti di formazione e sicurezza, avere un’assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali e un riconoscimento economico e previdenziale in linea con quello degli altri Corpi dello Stato». A Brescia c’è anche un problema con il parco mezzi: dei sei a disposizione del Comando centrale, due sono del 2004 e uno del 1999, mentre nel distaccamento di Montichiari il «Fire» a disposizione è addirittura del 1994. «Questo, insieme alla carenza di personale, crea situazioni insostenibili, come quelle di San Polo e di Salò», hanno sottolineato Lupo, Scazzero e Romolo Iovinelli, segretario regionale della Uilpa Vvf. Nonostante ciò, dalla sede di San Polo (attiva dalle 8 alle 20) partono 1500 interventi all’anno: «I pompieri sono spesso chiamati eroi, ma sono tra i dipendenti pubblici più penalizzati in assoluto, con un’età media alta, un’aspettativa di vita inferiore agli altri Corpi e ricadute psicologiche che non vengono mai considerate – ha chiosato Bailo -. Questa categoria merita dignità e risposte concrete».

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