Cinque milioni
per scacciare
l’incubo tempesta

Cinzia Reboni 01.08.2019

Una boccata di ossigeno per un territorio in ostaggio di frane, alluvioni, smottamenti e anomalie climatiche come la doppia tempesta che tra l’autunno del 2018 e la scorsa primavera ha messo in ginocchio la provincia di Brescia. L’effetto combinato di risorse regionali e statali consentirà di risanare i danni e allo stesso tempo investire nella mitigazione del rischio idrogeologico. Il Pirellone ha stanziato 19 milioni di euro per 47 interventi su 11 province, che vanno a sommarsi con il contributo previsto dall’Accordo di programma stipulato con il Ministero dell’Ambiente che prevede un budget di 29 milioni per 23 opere. Lo stanziamento complessivo - varato ieri dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore al Territorio e Protezione civile Pietro Foroni - è quindi di 48 milioni di euro. Brescia beneficerà di una quota di 4,6 milioni da investire in 13 opere. «Molti territori della nostra provincia presentano forti criticità di carattere idrogeologico, e solo con investimenti strutturali e di manutenzione come quelli finanziati in questa occasione è possibile mitigare il rischi», è il commento dell’assessore regionale all’Agricoltura Fabio Rolfi. In cima alla lista degli interventi urgenti figura la messa in sicurezza di Paisco e del borgo di Grumello, finanziata con un milione e 150 mila euro. Con 364.446 euro Berzo Demo potrà ridurre il rischio idrogeologico sul versante a monte del paese, e Cazzago San Martino con 340.300 euro si difenderà dalle esondazioni del torrente Longherone. L’ELENCO DEGLI interventi strutturali comprende Losine, con 475.600 euro per contenere le scorribande del torrente Poia, Rezzato che con 170 mila euro farà fronte al rischio crolli a Virle, Anfo, dove sono stati stanziati 265 mila euro per tenere «sotto sorveglianza» il Re, e Flero, con 508 mila euro che serviranno per la sistemazione idraulica della zona industriale. Infine, per gli interventi di manutenzione e ripristino, 400 mila euro finiranno a Nave per il risezionamento della sezione idraulica del torrente Garza, 390 mila a Esine per interventi nel bacino del torrente Grigna, ferito dal maltempo nell’autunno scorso, 122 mila euro a Malonno destinati al primo lotto di intervento per la manutenzione del torrente Rio in Valle Franchina, 200 mila euro a Tremosine per le opere di difesa da caduta massi a Campione, 150 mila euro a Nuvolera per il completamento dello scolmatore, ed infine 100 mila euro a Rezzato per la manutenzione del torrente Carera. «Con questa delibera - spiega Foroni - abbiamo voluto mettere immediatamente a disposizione dei territori colpiti i fondi dedicati alla lotta contro il dissesto idrogeologico, appena sbloccati dal Governo grazie anche alla collaborazione della Regione, ai quali abbiamo aggiunto i nostri consistenti finanziamenti. I Comuni potranno ora procedere con celerità al varo di opere vitali, sia per il ripristino dei danni del maltempo sia di contrasto strutturale e di prevenzione al rischio idrogeologico di un territorio come il nostro, particolarmente vulnerabile». A mettere mano quanto prima al «tesoretto» sarà il sindaco di Flero, Pietro Alberti. «É stato varato un progetto per la messa in sicurezza della zona industriale e residenziale a nord-ovest del paese, al confine con le Fornaci, che negli anni ha dovuto far fronte a numerosi allagamenti. Il primo lotto di intervento è già stato completato in primavera: l’Amministrazione ha investito mezzo milione di euro per l’acquisto dei terreni e la realizzazione di una vasca di laminazione. Questo finanziamento di 508 mila euro servirà a portare a termine il secondo e il terzo lotto, consentendoci di concludere interamente il progetto». Il sindaco di Losine Mario Chiappini è comprensibilmente soddisfatto: «La montagna non si può fermare, e da un paio d’anni il fronte si sta muovendo. I 475 mila euro serviranno per creare alcuni salti di rallentamento nell’alveo del torrente Poia e aumentare, con barriere di protezione, l’attuale piccola chiusa sopra il paese, in modo da fermare l’eventuale caduta di materiale prima dell’ingresso nella valle e quindi in paese». IL CONTRIBUTO più cospicuo arriverà a Paisco. «Lo stiamo rincorrendo da quattro anni - ammette il sindaco Bernardo Mascherpa -. Sappiamo che non è facile reperire fondi, e non crediamo nei miracoli, ma con la perseveranza e i progetti si portano a casa i risultati. Grazie alla Regione ed al Governo riusciremo a mettere in sicurezza il paese e il versante della chiesa di Grumello, danneggiati dalle calamità del 2000. Rimane ancora tanto da fare, perchè la tempesta Vaia non ci ha dato scampo, ma dalla Regione è arrivato un segnale incoraggiante». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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